Fabio CapecchiFabio Capecchi

Fabio Capecchi, il tragico incidente a Serravalle Pistoiese: la serata con gli amici e poi quella telefonata nella notte

Una serata trascorsa insieme agli amici, il ritorno verso casa e poi una caduta dalla moto che ha trasformato tutto in una tragedia. Fabio Capecchi aveva appena 22 anni ed è morto nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre dopo un incidente avvenuto a Ponte Stella, frazione di Serravalle Pistoiese.

Il giovane, residente a Pistoia nella zona dello Sperone, stava percorrendo viale Rinascita intorno all’una quando avrebbe perso il controllo della sua moto. Non risultano altri veicoli coinvolti e gli accertamenti dei carabinieri dovranno ricostruire con precisione la dinamica.

Ma a rendere ancora più drammatica la sequenza raccontata dai testimoni è ciò che è accaduto subito dopo la caduta.

Si rialza, si toglie il casco e poi perde i sensi

Secondo quanto riferito da chi era con lui, inizialmente l’incidente non sembrava avere avuto conseguenze tali da far pensare al peggio. Fabio Capecchi si sarebbe rialzato dopo la caduta e avrebbe tolto il casco.

Poi, improvvisamente, le sue condizioni sono precipitate. Il 22enne ha perso i sensi e gli amici hanno immediatamente chiesto aiuto.

Sul posto sono arrivati l’automedica del 118 e un’ambulanza della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo. Il giovane era in arresto cardiaco: i sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione, lo hanno intubato e trasferito in codice rosso all’ospedale San Jacopo di Pistoia.

Nonostante i tentativi di salvarlo, Fabio è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati negli accertamenti sulla dinamica.

La passione per auto e moto trasformata in lavoro

Fabio era nato nel marzo 2004 e viveva a Pistoia con i genitori e una sorella.

Aveva studiato all’istituto Pacini, nell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing, e aveva poi conseguito il diploma all’Einaudi nel settore commerciale.

Fin da giovanissimo aveva iniziato a lavorare. Una caratteristica che, secondo il ritratto tracciato da chi lo conosceva, raccontava bene il suo modo di essere: Fabio non amava stare fermo e aveva svolto diversi lavori già dall’età di 17 anni.

La sua grande passione erano però i motori. Auto e moto non rappresentavano soltanto un interesse personale: quella passione era diventata anche il suo mestiere. Il 22enne lavorava infatti come venditore in una concessionaria di automobili del Pistoiese.

A 18 anni aveva scelto di mettersi in gioco nella sua città

C’era poi un altro aspetto della vita di Fabio che aveva sorpreso per la sua giovane età: l’impegno civico e politico.

Nel 2022, appena diciottenne, si era candidato alle elezioni amministrative di Pistoia con la lista Amo Pistoia. Nel 2026 aveva ripresentato la propria candidatura nella lista Forza Italia-Amo Pistoia, a sostegno di Anna Maria Celesti. La sua presenza nella lista del 2026 è documentata anche dagli elenchi pubblicati durante la campagna elettorale.

Non è quindi la sua attività politica, ma soprattutto il modo in cui aveva iniziato a costruire il proprio percorso personale e professionale, a emergere oggi nel ricordo di chi lo aveva conosciuto.

«Fabio era solare, educato, gentile»: il ricordo di Alessandro Sabella

Tra i messaggi arrivati dopo la tragedia c’è quello di Alessandro Sabella, ex assessore della giunta Tomasi, che aveva condiviso con Fabio anche il percorso civico.

«Quando muore un ragazzo di 22 anni puoi soltanto pensare alla sua famiglia», ha scritto Sabella, ricordandolo come un ragazzo «solare, educato, gentile, sempre disponibile a parlare e confrontarsi».

Nel suo messaggio ha ricordato anche l’inizio dell’impegno di Fabio, quando nel 2022 aveva appena 18 anni, e la sua passione per auto e moto.

«Aveva la passione per le auto e per le moto e con quest’ultima purtroppo stanotte l’incidente è stato fatale», ha scritto Sabella, chiudendo con un messaggio personale: «Ti volevamo bene Fabio».

Il dolore di una famiglia e di una comunità

La notizia della morte di Fabio Capecchi ha lasciato sotto choc la comunità pistoiese. Una vita appena iniziata, tanti progetti ancora da costruire e una passione per i motori che aveva accompagnato il suo percorso fino al lavoro.

Ora saranno gli accertamenti dei carabinieri a chiarire definitivamente le circostanze dell’incidente di viale Rinascita. Per la famiglia, invece, resta il dolore per una morte arrivata a soli 22 anni, dopo una serata qualunque che avrebbe dovuto concludersi semplicemente con il ritorno a casa.

Di Redazione

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