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FaceApp, l’App russa pericolosa per la privacy? Parla un cyber esperto francese

FaceApp privacy

FaceApp potrebbe utilizzare le foto del tuo viso per utilizzarle in Russia per qualche nefasto progetto? Secondo l’allarme scattato in queste ore relativa alla mancanza di sicurezza dell’App per quanto riguarda la privacy sarebbe ingiustificato o quanto meno, al momento, non ci sarebbero riscontri tali da far preoccupare gli utenti.  Dopo essere diventato virale nel 2017 ed aver accumulato più di 80 milioni di utenti attivi.

In questi giorni l’Applicazione ha nuovamente catturato l’attenzione del popolo social di nuovo grazie alla cosiddetta FaceApp Challenge che ha visto protagonisti anche tante celebrità. In tanti in queste ore hanno utilizzato il filtro per ‘invecchiare’ e condividere lo scatto su Facebook ed Instagram.

FaceApp, il boom del filtro per invecchiare e l’allarme per la privacy

L’app utilizza l’intelligenza artificiale per creare un rendering (generazione di un’immagine) attraverso il quale il volto subisce in pochi istanti una trasformazione su iPhone o dispositivo Android. Nelle ultime ore un tweet ha scatenato il panico sul web con uno sviluppatore che  ha avvertito che l’app potrebbe prendere tutte le foto dal telefono e caricarle sui suoi server (di proprietà della compagnia russa) senza alcuna autorizzazione evidente da parte dell’utente.

A sgomberare il campo dagli equivoci ci ha pensato  un ricercatore di sicurezza, Elliot Alderson (vero nome Baptiste Robert), che ha scaricato l’app ed ha controllato dove venivano inviati i volti degli utenti. Il cyber-esperto francese ha scoperto che FaceApp ha scattato solo le foto che si desidera trasformare attraverso il software in server aziendali. Inoltre questi server si troverebbe per lo più in America e non in Russia.

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