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La fase 2 potrebbe iniziare già mercoledì 22 aprile per quanto concerne alcune imprese secondo quanto riferito dal Corriere della Sera mentre i tempi potrebbero allungarsi per bar e ristoranti e dilitarsi ancor più per i locali di intrattenimento. Il governo attende il via libera dagli scienziati per la riapertura per non correre il rischio di vanificare i sacrifici fatti dalla popolazione dopo un mese e mezzo di lockdown per l’emergenza coronavirus.

Coronavirus, fase 2: il 22 aprile potrebbero ripartire alcune imprese

Imprese. Il 22 aprile potrebbero riaprire le imprese seguendo la tabella Inail relativa al rischio per i dipendenti. Di conseguenza via libera alle aziende che dimostreranno di poter rispettare le norme relative al distanziamento sociale ed ai dispositivi di protezione. Si inizierà con orari differenziati distribuiti su sette giorni ed un ampio utilizzo dello smart working.

Negozi, possibile la riapertura il 4 maggio con misure particolari da seguire

Attività commerciali. Alcuni negozi potrebbero riaprire già il 4 maggio se la curva epidemica del Covid 19 lo permetterà. Anche in questo caso sarà necessario seguire precise indicazioni per evitare assembramenti. In pratica in un locale di 40 metri quadri potranno essere presenti due dipendenti ed un cliente mentre in quelli più piccoli al massimo due persone. Nelle attività più grandi bisognerà organizzare entrate ed uscite separate.

Estetisti e parrucchieri torneranno a lavoro su appuntamento

Estetica e parrucchieri. Si lavorerà su appuntamenti con i clienti con il rapporto di un dipendente per cliente dotandosi dei dispositivi utilizzati negli studi medici. Ogni oggetto dovrà essere sterilizzato. Anche in questo caso se le condizioni lo permetteranno si aprirà nei primi dieci giorni di maggio.

Bar e ristoranti da riorganizzare

Bar e ristoranti. I tempi sono più lunghi in quanto le attività dovranno essere riorganizzate per la necessità di garantire un distanziamento di oltre un metro per i posti a sedere. Inoltre si dovrà prevedere un corridoio di sicurezza per i servizi al banco. In base alle considerazioni di tecnici e scienziati è difficile che questi i locali riaprano i battenti già l’undici maggio.

Cinema e teatri: possibili eventi all’aperto, in estate difficilmente si ballerà in disco

Cinema, teatri e discoteche. Le attività legate all’intrattenimento ed al divertimento sono quelle più a rischio e dove è più problematico evitare l’assembramento. Stesso discorso per le sale giochi o scommesse che vengono ritenute ad altissimo rischio.

L’ipotesi è quella di dare la possibilità di far svolgere eventi in arene all’aperto, per salvare parzialmente il settore, con biglietti venduti on line per evitare file al botteghino e posti distanziati. Per quanto concerne le discoteca sembra sia esclusa la possibilità di tornare a ballare la prossima estate.

Palestre, ipotesi lezioni individuali

Palestre. Anche in questo caso i rischi di non rispettare le misure di distanziamento sono elevate e di conseguenza non è da escludere che possano riaprire per lezioni o allenamenti individuali. La situazione è comunque in costante evoluzione e strettamente collegata all’andamento della curva epidemica.

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