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Femminicidio nel veneziano, accoltella la moglie al culmine di una lite con il figlio in casa a Spinea

L’ossessiva gelosia sarebbe il movente del femminicidio consumatosi nella notte tra il 22 e il 23 settembre a Spinea, comune in provincia di Venezia.

Il 35enne Alexanandru Dimitrova è rimasto in casa con il figlio per diverse ore prima di chiamare i carabinieri

Il 35enne moldavo Alexanandru Dimitrova ha ucciso la moglie, la 42enne Lilia Patranel, al culmine di una violenta lite scoppiata intorno alla mezzanotte. Nell’abitazione c’era il figlio piccolo della coppia che non ha riportato nessuna conseguenza. Non è chiaro se il bambino abbia assistito al delitto oppure stava dormendo nel momento in cui il padre ha accoltellato a morte la madre.

La coppia viveva al primo piano piano di una piccola palazzina di via Mantegna, quasi al confine con Chirignago. L’uomo ha fatto scattare l’allarme soltanto alle 5 del mattino, diverse ore dopo il femminicidio.

Lilla Patranel sarebbe stata uccisa per motivi di gelosia

Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno condotto in caserma il trentacinquenne residente a Spinea (Venezia) che si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. I vicini avrebbero riferito agli uomini dell’Arma che il rapporto tra i coniugi era burrascoso e che l’uomo aveva comportamenti violenti e di discussioni accese anche con i condomini. Lilia Patranel era di origini moldave con passaporto rumeno ed aveva avuto due figli da una precedente relazione.

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