Dopo quasi due mesi di attesa, la comunità del Galluzzo ha potuto salutare il 28enne morto a Barcellona in circostanze ancora da chiarire
Per quasi due mesi la famiglia ha atteso di poter riportare a casa il proprio figlio. Solo oggi, 28 luglio, Samuele Spinelli, il giovane fiorentino di 28 anni trovato senza vita a Barcellona lo scorso 1° giugno, ha ricevuto l’ultimo saluto della sua comunità. Una giornata carica di emozione, dolore e commozione, ma anche della volontà di continuare a chiedere verità sulle circostanze della sua morte, ancora avvolta da numerosi interrogativi.
Al Galluzzo, frazione di Firenze dove Samuele era cresciuto, centinaia di persone hanno partecipato ai funerali, accompagnando il feretro con un lungo corteo di moto, la sua più grande passione.
Il corteo di moto accompagna Samuele verso la chiesa
Il feretro è partito dalla Misericordia del Galluzzo per raggiungere la chiesa di San Giuseppe, dove è stata celebrata la funzione religiosa.
Ad accompagnarlo sono stati decine di amici in sella a moto e scooter, che hanno voluto rendere omaggio a Samuele nel modo che più lo rappresentava.
Clacson, applausi, fumogeni e il coro “Samu, Samu, Samu” hanno scandito il percorso fino alla chiesa, mentre sulla bara è stata adagiata la bandiera giallo-blu del Galluzzo, simbolo del quartiere che lo aveva visto crescere.
All’ingresso della chiesa un grande cartellone riportava il volto sorridente del giovane e una frase che ha colpito tutti:
“Troppo giovane per lasciarci, troppo amato per essere dimenticato. Vivrai per sempre nei nostri cuori.”
Il commovente messaggio del padre
Tra i momenti più intensi della giornata ci sono state le parole pronunciate dal padre di Samuele.
Davanti ai tanti amici accorsi per l’ultimo saluto, ha ringraziato tutti per l’affetto dimostrato in queste settimane così difficili.
“Mio figlio non si sarebbe mai aspettato di ricevere tutto questo amore. Da lassù sarà l’angelo custode di tutti voi“, ha detto con grande commozione.
Un pensiero particolare è stato rivolto anche all’assessora del Comune di Firenze Letizia Perini, presente alla cerimonia e ringraziata dalla famiglia per il sostegno offerto durante le complesse pratiche necessarie al rimpatrio della salma.
“Giustizia per Samuele”: la richiesta degli amici
Accanto al dolore, durante il funerale è emersa anche una richiesta chiara.
Molti dei giovani presenti indossavano una maglietta bianca con la scritta “Giustizia per Samuele”, diventata il simbolo della volontà di non lasciare cadere il caso nel silenzio.
La morte del 28enne, avvenuta a Barcellona il 1° giugno, è infatti ancora oggetto di accertamenti.
Le procedure investigative e l’autopsia, insieme ai tempi necessari per il rimpatrio del corpo, hanno costretto la famiglia ad attendere oltre cinquanta giorni prima di poter celebrare il funerale.
Una comunità unita nel ricordo
Samuele Spinelli era nato nel 1998 ed era cresciuto nel cuore del Galluzzo, prima di vivere per un periodo negli Emirati Arabi Uniti e successivamente trasferirsi in Spagna.
La sua improvvisa scomparsa ha profondamente colpito amici, conoscenti e l’intera comunità fiorentina.
Il lungo applauso che ha accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa e il corteo di moto hanno rappresentato l’ultimo saluto a un ragazzo che tutti ricordano con affetto.
Ma accanto al ricordo resta anche la richiesta della famiglia e degli amici: conoscere tutta la verità su quanto accaduto a Barcellona, affinché la morte di Samuele Spinelli possa trovare finalmente le risposte che ancora oggi mancano.

