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Gioele, ritrovati resti di un bambino da ex carabiniere, il procuratore: ‘Compatibili con piccolo di 3 o 4 anni’

Viviana Parisi

“Al 99% è il corpo di Gioele“. Poco dopo le 12:00 di oggi, 19 agosto, sono state ritrovate ossa umane (il cranio) compatibili con quelle di un bambino. Inizialmente è stata diffusa la notizia della presenza dei brandelli di una maglietta simile a quella indossata dal figlio di Viviana Parisi. Ipotesi che è stata poi smentita mentre vicino alla testa sono stati avvistati degli indumenti.

Viviana Parisi, trovata la testa e un ciuffo di capelli di un bambino

Confermato anche il ritrovamento di un ciuffo di capelli con gli inquirenti che ritengono che i resti del corpo individuato appartengano al bambino scomparso il 3 agosto dopo un incidente sulla Messina-Palermo. Nelle prossime ore sarà effettuato l’esane del DNA.

I resti individuati da un carabiniere in pensione: ‘C’erano tracce di animali’

Le ossa sono state ritrovate a 700 metri dal luogo dove è stato rinvenuto il cadavere della dj di origine torinese, ad un chilometro dall’autostrada. La zona era stata già perlustrata ma non si esclude che gli animali abbiano spostato le ossa ritrovate questa mattina. Ad avvistare i resti umani un volontario, un carabiniere in pensione.

Si tratta di Giuseppe Di Bello, 55 anni, di Capo D’Orlando che ha visto dove altri non si erano soffermati con attenzione. Con tanto di falce ha iniziato a tagliare l’erba fin quando non ha visto le ossa. “C’erano anche tracce di animali” – ha poi dichiarato. L’uomo aveva risposto all’appello lanciato da Daniele Mondello, papà di Giole.

Il procuratore di Patti: ‘Abbiamo sempre pensato che si trovasse in questo posto’

I resti del bimbo ritrovato sono stati poi trasportati da una bara mentre il procuratore di Patti, Vittorio Cavalli, ha confermato che sono compatibili ad un ragazzino di tre o quattro anni. “Ovviamente non possiamo ancora dare certezze scientifiche.

Andranno fatte comparazioni ed esami medico legali. Ora dobbiamo stringerci attorno a questa famiglia. Abbiamo sempre pensato che il bimbo potesse trovarsi in questo posto. Poco interessa al momento se l’abbiamo trovato un volontario o un’altra persona. L’importante è che stavo trovato”. Sullo sfondo prende corpo l’ipotesi dell’omicidio suicidio.

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