La giovane di Morgano è stata rintracciata nella stazione ferroviaria del capoluogo lombardo
Si è conclusa con un abbraccio e un enorme sospiro di sollievo la vicenda di Giorgia Monica Perju, la sedicenne di Morgano scomparsa nei giorni scorsi e ritrovata a Milano dopo ore di apprensione e ricerche.
La giovane, che venerdì aveva lasciato casa per raggiungere la scuola nell’ultimo giorno di lezioni senza mai arrivare in classe, è stata rintracciata nella stazione ferroviaria del capoluogo lombardo. Con lei c’era un ragazzo italiano di 18 anni con cui avrebbe una frequentazione.
L’annuncio del ritrovamento è stato dato dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha ringraziato le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno collaborato alle ricerche.
Decisive le telecamere tra Mestre e Milano
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire gli spostamenti della ragazza grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Secondo quanto emerso, Giorgia Monica Perju avrebbe lasciato Morgano a bordo di un autobus diretto alla stazione di Mestre. Da lì avrebbe preso un treno per Milano, città nella quale si sono concentrate le ricerche nelle ultime ore.
Le telecamere hanno permesso di seguirne il percorso fino al capoluogo lombardo, restringendo progressivamente il campo delle verifiche.
Avvistati in un supermercato: avevano comprato bevande e patatine
Un elemento importante per la ricostruzione è arrivato da un avvistamento avvenuto nella periferia sud di Milano.
La sedicenne sarebbe stata vista insieme al 18enne mentre faceva acquisti in un supermercato. I due avevano comprato alcune bevande e delle patatine, segnale che confermava la loro presenza in città e che ha contribuito a orientare gli accertamenti degli investigatori.
Secondo quanto emerso, l’allontanamento sarebbe stato volontario e non sarebbero emersi elementi riconducibili a episodi di violenza o costrizione.
Le parole del padre: “Si sono consegnati alla Polizia”
A raggiungere Milano è stato anche il padre della ragazza, che ha potuto finalmente riabbracciarla dopo giorni di angoscia.
“Come per ogni genitore è bello riabbracciarla”, ha dichiarato dopo il ritrovamento.
L’uomo ha poi spiegato come si sia arrivati alla conclusione della vicenda: “I ragazzi si sono consegnati alla Polizia ferroviaria. Si sono resi conto che non potevano andare avanti da soli”.
Parole che lasciano intuire le difficoltà incontrate dai due giovani lontano da casa.
La relazione e le tensioni familiari
Tra gli elementi emersi nelle ore successive al ritrovamento c’è anche il rapporto tra la ragazza e il giovane di 18 anni.
Secondo le informazioni raccolte dagli investigatori, tra i due ci sarebbe una relazione sentimentale. Sullo sfondo vi sarebbero state alcune tensioni familiari legate proprio a questa frequentazione, che non sarebbe stata vista di buon occhio dalla madre della sedicenne.
Resta comunque il sollievo per una vicenda che si è conclusa senza conseguenze. Dopo giorni di apprensione, appelli e ricerche, Giorgia Monica Perju è stata ritrovata in buone condizioni e ha potuto fare ritorno dalla sua famiglia. Prima ha riabbracciato il papà e poi la mamma in stazione.
L’appello e il sollievo dopo giorni di paura
Tra coloro che avevano rilanciato l’appello figuravano anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e l’ex governatore Luca Zaia, che avevano invitato chiunque fosse in possesso di informazioni utili a collaborare con le autorità.
Proprio Stefani ha annunciato il ritrovamento parlando di una “bellissima notizia” e ringraziando tutte le persone che hanno partecipato alle ricerche.
Per la famiglia e per la comunità di Morgano resta soprattutto il sollievo per un epilogo positivo. Una vicenda che aveva generato grande preoccupazione per la giovane età della ragazza e che oggi si chiude con il ritorno a casa della sedicenne.

