Schiacciata tra un nastro mobile trasportatore e un macchinario porta bancali. É morta così Nicoletta Palladini , 50 anni, durante il turno di lavoro nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 novembre in una Vetreria di Borgonovo, in provincia di Piacenza.

Nicoletta Palladini è rimasta schiacciata tra un nastro mobile trasportatore e un macchinario porta bancali

All’incidente, verificatosi intorno alle 2:30 di notte, sembra non abbia assistito nessun collega della vittima. Sul posto sono arrivati i mezzi del 118 con l’ambulanza della Pubblica Valtidone e l’auto infermieristica da Castelsangiovanni con gli operatori del soccorso che non hanno potuto far altro che accertare il decesso. L’operaia specializzata aveva iniziato il turno di lavoro alle 22 ed avrebbe dovuto lasciare la fabbrica alle 6 del mattino ma qualcosa è andato storto e per la donna, che lavorava dal 1996 in vetreria, non c’è stato nulla da fare.

Choc e dolore in azienda dove la 50enne era apprezzata e ben voluta. “L’incidente è avvenuto in un reparto in cui, anche per chi non è un tecnico, è evidente non ci siano pericoli. Lì c’è una linea nuova, certificata, c’è tutta la sicurezza possibile” – ha riferito il responsabile del personale.

La 50enne lascia marito e due figli, i colleghi in assemblea permanente dopo l’incidente sul lavoro

Sul posto si sono presentati i carabinieri che si occupano delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Piacenza. Dopo l’incidente sul lavoro la produzione della Vetreria di Borgonovo si è interrotta ed i colleghi della vittima sono in assemblea permanente come riferito dalla Camera del Lavoro di Piacenza – CGIL Piacenza. Nicoletta Palladini, sposata e madre di due figli, si occupava con i fratelli della madre che da molti anni è invalida.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *