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Coppia italiana nell’inferno dell’India per adottare una bimba, Simonetta Filippini: ‘Aiutateci, morti nei corridoi dell’ospedale’

Simonetta Filippini

Si era recata in India con il marito per perfezionare la pratica di adozione con l’associazione internazionale Adoption di Firenze. Con loro altri 70 italiani. Simonetta Filippini ed Enzo Galli, originari di Campo Bisenzio (provincia di Firenze), si sono ritrovati a vivere un incubo. Tutto sembrava procedere per il verso giusto con i documenti perfezionati in tempi relativamente rapidi. Mercoledì 28 aprile la coppia si sarebbe dovuta imbarcare con la figlia per rientrare in Italia. Dopo aver fatto il tampone di rito l’amara sorpresa: Simonetta era positiva al Covid.

Simonetta Filippini ed Enzo Galli erano partiti da Campo Bisanzio per perfezionare l’adozione di una bimba di 2 anni

La donna è stata prima portata in ospedale e poi è stata strasferita in un albergo sanitario. Il marito e la bambina di due anni si trovano in un hotel. Ora le condizioni di salute della fiorentina sono migliorate e la donna ed il marito hanno lanciato un appello in quanto la situazione sanitaria in India è devastante. “Ho visto i morti distesi per terra nei corridoi dell’ospedale, ho visto corpi ansimanti su barelle improvvisate, ho visto cadaveri bruciare sui marciapiedi e nei parchi di Nuova Delhi, sono rimasto in una stanza d’ospedale di due metri con altre 7 persone malate di Covid, alcune sono morte davanti a me. Ecco l’apocalisse, ogni giorno si vivono scene di film dell’orrore, aiutateci a tornare in Italia”.

‘Ho preso il Covid, ora va meglio ma ho visto persone morire nella mia stanza’

Enzo Galli non ha nascosto di temere per lo stato di salute dei congiunti sottolineando che sono a rischio anche gli altri italiani che hanno raggiunto l’India per questioni legate alle adozioni. “Dalle finestre dell’hotel vediamo che i cadaveri dei morti di Covid stanno bruciando per strada. È impressionante e siamo preoccupati. Siamo stati tutti separati, con noi ci sono coppie di varie zone d’Italia e abbiamo anche bambini bisognosi di cure in Italia.

Enzo Galli: ‘Aspettare un tampone qui significa farci morire, stanno bruciando i cadaveri in strada’

Abbiamo il permesso di uscita dallo stato indiano per uscire ma non ci lasciano partire: restare qui ad aspettare un tampone negativo significa farci morire. Fuori c’è l’odore della morte ed è indescrivibile”. Il video appello di Simonetta Filippini è stato pubblicato dal Corriere Fiorentino.

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