Marco SorrentinoMarco Sorrentino

Originario del Casertano, lavorava allo Scico di Roma

Era impegnato nella lotta alla criminalità organizzata il colonnello Marco Sorrentino, ufficiale della Guardia di Finanza morto a 50 anni in un incidente stradale mentre era in servizio. Originario della provincia di Caserta, si trovava a bordo di un’auto con altri due finanzieri quando il veicolo si è scontrato con una vettura che procedeva in direzione opposta. L’incidente è avvenuto sul raccordo R43, nel territorio di Sasso Marconi, in provincia di Bologna.

I due colleghi che viaggiavano con lui sono rimasti feriti, ma le loro condizioni non sarebbero gravi. Per Sorrentino, invece, non c’è stato nulla da fare. La dinamica dello schianto è ancora al vaglio della Polizia stradale, impegnata nei rilievi per chiarire le cause dell’impatto.

Dalle indagini antimafia al servizio allo Scico

Il colonnello prestava servizio a Roma presso lo Scico, il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza. Nel corso della sua carriera aveva maturato una lunga esperienza nelle attività investigative contro le mafie, il narcotraffico e i circuiti economici utilizzati per riciclare i proventi illeciti.

Prima dell’incarico allo Scico, Marco Sorrentino aveva lavorato nel Gico, il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata, arrivando a guidare quello di Roma. Le sue attività professionali lo avevano portato a operare in contesti delicati, tra Palermo, Reggio Calabria e la Capitale.

Tra le indagini ricordate da Libera figurano l’operazione Apogeo contro il clan Spada, le inchieste denominate Brasile low cost e Raccordo criminale, oltre agli approfondimenti investigativi sul clan Senese. Attività che hanno contribuito a ricostruire gli interessi delle organizzazioni criminali e i meccanismi attraverso cui i capitali illeciti vengono accumulati, trasferiti e reinvestiti.

Figlio di un ispettore della Guardia di Finanza, Sorrentino aveva seguito le orme del padre, dedicando la propria carriera al servizio nelle Fiamme Gialle.

Il cordoglio della Guardia di Finanza

La notizia della morte dell’ufficiale nel tragico incidente ha suscitato profonda commozione nel Corpo. Attraverso i propri canali ufficiali, il Comando generale della Guardia di Finanza ha espresso vicinanza ai familiari, ricordando il collega scomparso durante il servizio.

Nel messaggio, il comandante generale ha manifestato, a nome di tutte le donne e gli uomini delle Fiamme Gialle, il proprio cordoglio per la perdita e la gratitudine per aver servito il Paese «con onore e senso delle Istituzioni».

Il pensiero del Corpo è andato anche ai due finanzieri rimasti feriti nell’incidente, ai quali sono stati rivolti gli auguri di pronta guarigione e un messaggio di sostegno.

Libera gli dedicherà la Winter School Antimafia

Tra i messaggi di ricordo è arrivato anche quello di Libera, l’associazione impegnata nella promozione della legalità e nel contrasto alle mafie. L’organizzazione ha espresso dolore per la scomparsa prematura del colonnello, ricordandone il lavoro svolto alla guida del Gico di Roma e il contributo alle indagini contro le organizzazioni criminali.

Proprio per rendere omaggio al suo impegno, Libera ha annunciato che dedicherà a Marco Sorrentino la terza edizione della Winter School Antimafia, in programma il 17, 18 e 19 dicembre.

Nel suo messaggio, l’associazione ha rivolto un abbraccio alla famiglia, agli affetti più cari e ai colleghi della Guardia di Finanza, sottolineando il valore delle attività investigative condotte dall’ufficiale in un territorio complesso, dove le organizzazioni criminali intrecciano traffici illeciti, narcotraffico e operazioni finanziarie.

La morte di Sorrentino lascia il ricordo di un professionista che aveva dedicato anni di lavoro alle indagini contro le mafie. Una carriera svolta lontano dai riflettori, attraverso operazioni e accertamenti diretti a colpire non soltanto i gruppi criminali, ma anche i patrimoni e le reti economiche che ne sostengono le attività.

Di Redazione

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