La culturista Marianne von GierkeLa culturista Marianne von Gierke

La culturista professionista cilena, avvocata e madre di un bambino di 11 anni, si è spenta il 14 ottobre

Il mondo del bodybuilding è in lutto per la scomparsa di Marianne von Gierke, morta a soli 40 anni. L’atleta professionista cilena, avvocata e madre di un bambino di 11 anni, è deceduta mercoledì 14 ottobre, a poche settimane dalla partecipazione al Mr. Olympia 2026 di Las Vegas, uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama internazionale. La notizia ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio nella comunità sportiva, colpita dalla perdita di una concorrente che aveva raggiunto importanti traguardi nel corso della sua carriera.

A confermare la scomparsa è stata NPC Worldwide Chile, attraverso un messaggio di commemorazione condiviso insieme al collega cileno Felipe Isaac Fierro. Al momento non è stata comunicata la causa del decesso e non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze della morte. Non ci sono quindi elementi per collegare la tragedia alla recente attività agonistica della culturista.

L’ultima gara al Mr. Olympia e la stagione dei successi

La morte di Marianne von Gierke è arrivata dopo una stagione sportiva particolarmente significativa. Alla fine di settembre aveva partecipato al Mr. Olympia 2026, a Las Vegas, classificandosi al tredicesimo posto nella categoria Women’s Physique. Per lei si trattava della seconda presenza sul prestigioso palcoscenico internazionale, dopo il debutto del 2024, quando aveva chiuso al sedicesimo posto.

Poche settimane prima, il 22 agosto, la culturista aveva ottenuto uno dei risultati più importanti della sua carriera, vincendo il Rising Phoenix Arizona Pro nella stessa categoria. Il successo le aveva assicurato la qualificazione al Mr. Olympia, consentendole di confrontarsi con alcune delle migliori atlete al mondo.

La stagione era iniziata con il sesto posto al Texas Pro. La progressione dei risultati aveva confermato la sua crescita agonistica e la capacità di competere ad alti livelli nel circuito professionistico. La vittoria in Arizona rappresentava il punto più alto di un percorso costruito attraverso anni di allenamento, preparazione e partecipazioni alle competizioni.

Dal Cile alla carriera internazionale

Originaria della regione di Magallanes, nell’estremo sud del Cile, von Gierke aveva iniziato a gareggiare nel bodybuilding nel 2014. Dopo un lungo percorso nei circuiti amatoriali, nel 2021 aveva ottenuto la tessera professionistica IFBB Pro, entrando stabilmente nel circuito internazionale.

Accanto all’attività sportiva, aveva continuato a esercitare la professione di avvocata e a lavorare nel settore del fitness, seguendo anche altri atleti nel loro percorso di preparazione. Un impegno che le aveva permesso di affermarsi in un ambiente altamente competitivo, diventando un punto di riferimento per la comunità del bodybuilding cileno.

La partecipazione al Mr. Olympia e la vittoria al Rising Phoenix Pro avevano segnato due tappe importanti della sua carriera. Risultati che la federazione nazionale ha voluto ricordare nel messaggio pubblicato dopo la notizia della morte.

Il messaggio al compagno: «La mia stagione finisce, il nostro percorso continua»

Tra gli aspetti più toccanti della vicenda c’è il legame con il compagno Juan Cofré García, al suo fianco da dieci anni, e con il figlio di 11 anni. Nei giorni precedenti alla scomparsa, la culturista aveva dedicato al partner un messaggio pubblico per ringraziarlo del sostegno ricevuto durante la stagione agonistica.

Von Gierke aveva raccontato quanto fosse importante poter contare su una persona presente non soltanto nei momenti di successo, ma anche durante le fasi più difficili della preparazione. Aveva descritto il compagno come qualcuno capace di condividere dubbi, sacrifici e obiettivi, accompagnandola anche lontano dai riflettori delle competizioni.

Il messaggio si concludeva con parole che oggi assumono un significato particolarmente doloroso: «La mia stagione finisce. Il nostro percorso continua».

Anche nelle ore precedenti alla morte, secondo le informazioni riportate dai media che hanno seguito la vicenda, Marianne era rimasta attiva sui social network, condividendo contenuti legati al mondo del fitness e ai progressi di altre persone.

Il cordoglio della comunità del bodybuilding

NPC Worldwide Chile ha ricordato l’atleta sottolineandone la dedizione, la disciplina e il contributo dato alla rappresentanza sportiva del Paese nelle competizioni internazionali.

«Ha lasciato un segno indelebile nel mondo del bodybuilding», si legge nel messaggio di cordoglio, che ricorda anche il valore dei risultati raggiunti sul palco del Mr. Olympia e l’eredità lasciata nella sua categoria.

La scomparsa di von Gierke ha suscitato reazioni anche fuori dal Cile, con messaggi e commemorazioni da parte di testate specializzate nel bodybuilding e negli sport di forza.

La sua morte a soli 40 anni lascia una famiglia nel dolore e una comunità sportiva privata di un’atleta che aveva continuato a inseguire i propri obiettivi fino alle ultime competizioni. In attesa di eventuali ulteriori informazioni sulle circostanze del decesso, resta il ricordo del suo percorso professionale e dei traguardi conquistati nel corso di oltre un decennio di att

Di Renato Valdescala

Renato Valdescala: esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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