Il 69enne è stata trasferita all'ospedale di SanremoL'uomo è stato curato all'ospedale di Sanremo

L’aggressione nella notte tra il 7 e l’8 ottobre al porto vecchio

Un uomo senza fissa dimora, di circa 40 anni, sarebbe stato cosparso di benzina e dato alle fiamme mentre dormiva nella zona del porto vecchio di Sanremo, in provincia di Imperia. Per l’aggressione, avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, è stato identificato un ragazzo di 13 anni, che avrebbe agito con l’intenzione di sottrarre lo zaino della vittima. Sull’episodio indagano i carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica e le circostanze che hanno preceduto il gesto.

L’uomo ha riportato ustioni alle gambe ed è stato trasportato all’ospedale Borea di Sanremo, dove è rimasto ricoverato per due giorni prima di essere dimesso. Le sue condizioni, secondo le informazioni disponibili, non avrebbero richiesto un ulteriore ricovero.

L’aggressione mentre l’uomo dormiva

I fatti si sarebbero verificati in piazzale Vesco, nell’area del porto vecchio. Secondo le testimonianze raccolte, il tredicenne avrebbe raggiunto un distributore di carburante nelle vicinanze, riempiendo una bottiglia di benzina. Si sarebbe poi avvicinato all’uomo che stava dormendo, versandogli addosso il liquido infiammabile e appiccando il fuoco.

Le urla della vittima avrebbero attirato l’attenzione delle persone presenti nella zona. Il giovane avrebbe quindi tentato di impossessarsi dello zaino del senzatetto, nel quale l’uomo custodiva i suoi pochi averi.

A intervenire per primi sarebbero stati alcuni militari della vicina Guardia Costiera, che avrebbero prestato soccorso alla vittima mentre il ragazzo riusciva ad allontanarsi. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti e richiesto l’intervento del personale sanitario.

Le telecamere avrebbero permesso di identificare il minore

Un ruolo importante nella ricostruzione dell’accaduto sarebbe stato svolto dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini delle telecamere della Capitaneria di Porto e quelle del Comune di Sanremo avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire le fasi dell’aggressione e di risalire al presunto responsabile.

Il ragazzo, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, vive con la madre in una comunità della zona. La sua posizione è ora al vaglio delle autorità competenti, mentre gli investigatori proseguono gli approfondimenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare le testimonianze raccolte.

La dinamica e il movente dovranno essere definiti sulla base degli elementi acquisiti nel corso delle indagini.

Per il tredicenne non è prevista l’imputabilità

Il caso presenta anche un aspetto rilevante sul piano giudiziario. In Italia, chi non ha ancora compiuto 14 anni non è imputabile penalmente. Questo principio, tuttavia, non esclude in assoluto la possibilità di interventi a tutela del minore: l’autorità giudiziaria competente può valutare, in presenza dei presupposti previsti dalla legge, eventuali misure di carattere educativo, assistenziale o di sicurezza.

Le decisioni dipenderanno dagli accertamenti e dalla valutazione della situazione personale del ragazzo. Al momento, resta fondamentale distinguere gli elementi emersi dalle indagini dalle responsabilità che dovranno essere chiarite nelle sedi competenti.

La vicenda riporta infine l’attenzione sulla vulnerabilità delle persone senza dimora, esposte spesso a condizioni di forte marginalità. L’uomo aggredito stava dormendo quando sarebbe stato preso di mira: un episodio di estrema gravità, sul quale i carabinieri continuano a indagare.

Di Redazione

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