Dodici anni. Più della richiesta dell’accusa. Più delle attese della difesa. E forse più di quanto si aspettassero anche i familiari della vittima.
Il tribunale di Pavia ha scritto una pagina pesante nel caso che da quasi cinque anni divide l’opinione pubblica: Massimo Adriatici è stato condannato a 12 anni per l’omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, ucciso con un colpo di pistola la sera del 20 luglio 2021 in piazza Meardi, a Voghera.
Una sentenza che ribalta la prospettiva iniziale del procedimento e che rischia di riaccendere, oltre al dibattito giudiziario, quello politico.
Perché Adriatici è stato condannato per omicidio volontario?
Il giudice del tribunale di Pavia, Luigi Riganti, ha accolto l’impostazione più grave del capo d’imputazione: omicidio volontario.
Una qualificazione che segna un cambio di rotta netto rispetto alla fase iniziale, quando il procedimento ruotava attorno all’ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa.
La svolta era arrivata il 6 novembre 2024, quando la giudice Valentina Nevoso aveva chiesto alla Procura di modificare l’imputazione. Da lì, una nuova indagine e una nuova contestazione.
Il pubblico ministero Fabio Napoleone aveva chiesto 11 anni e 4 mesi. Il tribunale è andato oltre.
Dodici anni, dunque. Con rito abbreviato, a porte chiuse. Un verdetto di primo grado, ma dal peso simbolico già enorme.
Quanto dovrà risarcire Adriatici ai familiari di Younes?
Oltre alla condanna penale, il tribunale ha stabilito una provvisionale di 380mila euro per i familiari della vittima. Novantamila euro ciascuno ai genitori. Cinquanta mila euro ciascuno ai due fratelli e alle due sorelle.
Ma per la famiglia El Boussettaoui il tema economico è secondario.
“Siamo felicissimi”, ha dichiarato all’uscita dal palazzo di giustizia Bahija El Boussettaoui, sorella di Younes. “Non saremo davvero contenti finché non lo vedremo entrare in carcere con le manette”.
Una frase che fotografa lo scarto tra il piano giuridico e quello emotivo.
Cosa è successo la sera del 20 luglio 2021 a Voghera?
La sera del 20 luglio 2021, in piazza Meardi, Adriatici – all’epoca ex assessore leghista alla Sicurezza – esplose un colpo di pistola che colpì Younes El Boussettaoui, 39 anni, senza fissa dimora.
La vicenda scatenò immediatamente un terremoto politico e mediatico. Si parlò di legittima difesa, di tensioni in piazza, di provocazioni.
La difesa ha sempre sostenuto che Adriatici fosse stato aggredito e che avesse reagito in un contesto di concitazione. Il video della scena, secondo gli avvocati, mostrerebbe una provocazione chiara subita dall’imputato.
Il tribunale, però, ha letto diversamente quei fatti.
Perché la difesa parla di sentenza “lontana dalla ricostruzione”?
Visibilmente scosso, Adriatici ha lasciato il tribunale senza dichiarazioni. A parlare è stato uno dei suoi legali, l’avvocato Luca Gastini.
“Nessuno si aspettava una sentenza del genere. È totalmente lontana da quanto ricostruito nel processo e dalle sentenze della Cassazione in casi simili”.
La difesa contesta in particolare il mancato riconoscimento della provocazione e annuncia già il ricorso in Appello.
“Aspetteremo le motivazioni, che saranno depositate entro tre mesi. Ma ricorreremo. Il processo è fatto di tre gradi”.
Una linea che punta a ribaltare la qualificazione giuridica del fatto nei successivi gradi di giudizio.
Un caso giudiziario che resta politico?
Il caso Adriatici non è mai stato solo un processo penale.
La figura dell’ex assessore alla Sicurezza, l’uso dell’arma, il contesto urbano, il tema della legittima difesa: tutto ha contribuito a trasformare quella sera d’estate in un simbolo.
Ora la condanna per omicidio volontario segna un punto fermo, almeno sul piano del primo grado. Ma non chiude il capitolo.
L’Appello e, eventualmente, la Cassazione potranno confermare o ribaltare questa lettura. Nel frattempo, la sentenza di Pavia rimette al centro una domanda che attraversa l’Italia da anni: dove finisce la difesa e dove comincia la responsabilità penale? Dodici anni sono una risposta giudiziaria. Il resto è ancora terreno di scontro.

