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Omicidio Rosa Alfieri, chi è Elpidio D’Ambra: il vicino di casa dal passato difficile accusato del delitto

Separato e con un passato difficile. Le forze dell’ordine sono sulle tracce di Elpidio D’Ambra, il 31enne accusato di aver ucciso la 24enne Rosa Alfieri. Il padre della vittima, Vincenzo Alfieri, gli aveva affittato l’appartamento di via Risorgimento 1, a Grumo Nevano (provincia di Napoli), dove si era trasferito per le continue liti con la madre. In quello stesso appartamento il giovane avrebbe ucciso la figlia dell’imprenditore tessile molto conosciuto in paese.

Era tornato a Grumo Nevano dopo aver vissuto 5 anni in Spagna, il papà della vittima gli aveva affittato l’appartamento

In paese in tanti avevano una pessima opinione del giovane che era rientrato a Grumo Nevano dopo aver trascorso cinque anni in Spagna, alcuni dei quali in carcere. Di professione manovale, era separato dalla moglie ed è noto alle forze dell’ordine per l’uso di sostanze stupefacenti. La madre non riesce a darsi pace da quando il nome del figlio è stato accostato dall’omicidio di Rosa Alfieri.

Il papà, dipendente al comune come Lsu, era scomparso alcuni anni fa. Secondo una prima ricostruzione il vicino della 24enne l’avrebbe uccisa dopo averla afferrata e trascinata all’interno di casa sua, ficcandole un pezzo di stoffa in bocca perché non gridasse. Sarebbe stata poi strangolata. Probabile che la vittima avesse reagito ad un tentativo di violenza. L’uomo ha fatto perdere le tracce di sé dopo aver commesso il delitto ma è stato rintracciato a Napoli nella serata di mercoledì 2 febbraio nel pronto soccorso dell’ospedale San Paolo a Fuorigrotta dove si era recato per ritirare alcuni referti.

Rosa Alfieri trascinata nella casa dal vicino, la fuga e l’arresto al pronto soccorso a Fuorigrotta

Il corpo della giovane è stato trovato dal padre, che non vedendola ritornare ma vedendo l’auto della figlia parcheggiata nel cortile interno del palazzo, era andato a bussare alla casa del vicino per vedere se l’avesse vista; questi ha detto di “no” e solo dopo due ore il papà della ragazza ha sfondato a spallate la porta di casa del vicino, che intanto era scappato, ed ha trovato la figlia priva di vita. Rosa Alfieri, descritta da tutti come molto dolce e solare, aiutava il papà nella contabilità e il fidanzato in tabaccheria. Aveva frequentato come studentessa I.S.I.S. G. Filangieri di Frattamaggiore. Un femminicidio che per certi aspetti ricorda la tragica fine di Chiara Ugolini, uccisa dal vicino il 5 settembre a Bardolino.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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