La grave malattia della moglie è una delle piste più accreditate seguite dagli inquirenti in relazione alla morte dei coniugi di Taranto consumatosi nel pomeriggio di sabato 22 ottobre.

Il 50enne Roberto Delli Santi trovato impiccato a San Vito, Silvia Di Noi sarebbe deceduta per soffocamento

Il sottoufficiale della Marina militare, il 50enne Roberto Delli Santi, e la  53enne Silvia Di Noi sono stati trovati morti dagli agenti della Polizia di stato in luoghi diversi dopo l’allarme lanciato dal figlio che non riusciva a mettersi in contatto con loro e temeva il peggio.

Gli agenti della Polizia di stato si sono recati nella villetta in via Gobbioni a San Vito, nella zona balneare di Taranto, dove hanno trovato l’uomo impiccato. Subito dopo si sono recati in viale Virgilio, in una palazzina a tre piani, dove hanno trovato la donna riversa a terra con uno strofinaccio in bocca con la morte che, secondo i primi rilievi, potrebbe essere avvenuta per soffocamento. Ipotesi che dovrà essere suffragata dagli esami successivi.

La pista della grave malattia della 53enne

L’ipotesi è quella dell’omicidio suicidio con gli inquirenti che non escludono che la tragedia sia collegata alla grave malattia di Silvia Di Noi. Non sono emersi, infatti, dai primi riscontri dissidi o conflittualità particolari tra Roberto Delli Santi e la coniuge. Le indagini della squadra mobile sono coordinate dal pm Mariano Buccoliero della Procura di Taranto.

Di Redazione

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