A Ceuta migliaia di persone attraversano il confine dal Marocco, il Governo italiano valuta misure straordinarie
La situazione a Ceuta è ormai fuori controllo. Migliaia di migranti stanno continuando a raggiungere l’enclave spagnola dal Marocco, sia attraversando il mare sia superando il confine terrestre, mentre le autorità parlano della più grave crisi migratoria degli ultimi anni.
Il Governo spagnolo ha deciso di mobilitare anche l’esercito a sostegno della Guardia Civil, ormai sotto pressione per il continuo afflusso di persone. Intanto il bilancio umano continua ad aggravarsi: almeno nove migranti sono morti nel tentativo di raggiungere a nuoto la costa spagnola.
L’emergenza migratoria esplosa a Ceuta arriva fino a Roma e porta il Governo italiano a valutare una misura senza precedenti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che l’Italia è pronta ad adottare anche strumenti straordinari, arrivando a ipotizzare la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna se la situazione dovesse aggravarsi.
Meloni: “L’Italia non resterà a guardare”
In un messaggio pubblicato sui social, la premier ha spiegato di aver già affrontato la questione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei.”
Meloni ha quindi annunciato la convocazione degli organismi competenti.
“L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti e, all’esito di queste riunioni, siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna.”
La presidente del Consiglio ha infine ribadito la linea del Governo.
“Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro.”
Cosa sta succedendo
La pressione migratoria è aumentata nel giro di poche ore.
Le immagini mostrano lunghe colonne di uomini, donne, bambini e persone con disabilità dirigersi verso il confine di Tarajal, mentre altri cercano di raggiungere la città via mare.
Secondo le autorità locali, la colonna di migranti si estende ormai per circa cinque chilometri lungo il confine marocchino.
Nei giorni precedenti molti avevano tentato la traversata notturna, aggirando il frangiflutti che separa il Marocco dall’enclave spagnola. Poi la situazione è precipitata con migliaia di persone che hanno raggiunto la frontiera anche in pieno giorno.
🔴 #AHORA | Una multitud forma una columna de 5 km en Marruecos para intentar entrar a Ceuta. Pese al acuerdo entre Madrid y Rabat para repatriar migrantes, el flujo no frena y las autoridades marroquíes están desbordadas. pic.twitter.com/GxC7zfdsoR
— Mundo en Conflicto 🌎 (@MundoEConflicto) July 30, 2026
L’esercito in supporto della Guardia Civil
Di fronte all’emergenza, Madrid ha deciso di rafforzare il dispositivo di sicurezza.
Unità dell’esercito saranno impiegate a sostegno della Guardia Civil, impegnata da giorni nel controllo del confine.
Il primo ministro Pedro Sánchez raggiungerà Ceuta insieme al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska per seguire da vicino la gestione della crisi e partecipare a una riunione operativa con le autorità locali.
Nove morti e decine di dispersi
Il prezzo più alto continua però a essere quello pagato da chi tenta la traversata.
Secondo fonti di polizia, almeno nove persone sono morte annegate cercando di raggiungere Ceuta.
Le autorità locali riferiscono inoltre che dall’inizio dell’anno sono stati recuperati numerosi corpi lungo le coste della città.
Ceuta, che conta circa 84 mila abitanti, non dispone di strutture sufficienti per affrontare un afflusso così massiccio di persone.
La protesta dei residenti
Nel frattempo cresce anche la tensione tra la popolazione.
Centinaia di cittadini si sono radunati in Plaza de los Reyes, davanti alla sede del Governo, per protestare contro la gestione dell’emergenza.
Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan contro il Governo centrale e contro il delegato dell’esecutivo a Ceuta, chiedendo interventi immediati per fermare gli arrivi.
L’Assemblea della città ha inoltre approvato all’unanimità una richiesta di chiusura temporanea della frontiera con il Marocco, definendo quella in corso “la più grave crisi degli ultimi anni”.
🇪🇸 Sánchez’s government does not consider the invasion of Ceuta a “national emergency”
— Visegrád 24 (@visegrad24) July 30, 2026
The Interior Ministry said it will protect border integrity but cannot declare a formal national emergency solely over migration.
As a result, Ceuta’s local authorities cannot access special… pic.twitter.com/rXGdIdBNxK
Perché stanno arrivando così tanti migranti
Dietro la nuova ondata migratoria ci sarebbero diversi fattori.
Secondo associazioni impegnate sul territorio incidono la povertà, la mancanza di prospettive, il passaparola sui social network e le condizioni favorevoli del mare.
A influenzare le partenze avrebbe contribuito anche una recente interpretazione della Corte Suprema spagnola sui respingimenti di chi raggiunge Ceuta via mare.
L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, invita però a non attribuire l’emergenza a una sola causa, sottolineando come la crisi sia il risultato di molteplici fattori.
Bruxelles osserva, ma manca ancora una risposta comune
L’emergenza migranti continua a essere seguita con attenzione anche a livello internazionale.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha chiesto che siano garantiti i diritti e la dignità delle persone arrivate a Ceuta.
L’Unione europea ha espresso disponibilità a sostenere la Spagna anche attraverso Frontex, ma al momento non sono state annunciate misure coordinate da parte della Commissione europea o dei principali Paesi membri.
Proprio perché Ceuta rappresenta una frontiera esterna dell’Unione, la crisi potrebbe presto approdare sul tavolo di Bruxelles, riaprendo il dibattito sulla gestione comune delle migrazioni, sulla protezione dei confini e sulla redistribuzione dei richiedenti asilo.

