70enne trovata morta a Palosco, fermato il figlio70enne trovata morta a Palosco, fermato il figlio

L’allarme dopo ore senza risposte al telefono: la donna aveva 71 anni e viveva nella villetta con i figli

Il campanello suonato più volte, nessuna risposta e poi la drammatica scoperta all’interno della villetta. Emilia Bianchi, 71 anni, è stata trovata senza vita nella sua camera da letto, a Palosco, in provincia di Bergamo. Sul corpo sarebbero state riscontrate diverse ferite provocate da un’arma da taglio. Per il delitto i carabinieri hanno fermato il figlio di 47 anni, che abitava nello stesso edificio, al piano superiore rispetto alla madre. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

La tragedia si è consumata in via Paolo VI, nella tarda mattinata di domenica 8 novembre. A far scattare l’intervento è stata la preoccupazione dei familiari: la donna non rispondeva alle telefonate e non dava notizie di sé da diverse ore. Una parente ha quindi chiesto aiuto, facendo partire gli accertamenti che hanno portato alla scoperta del corpo.

La scoperta nella villetta e il fermo del figlio

L’allarme è scattato intorno alle 11.45. In un primo momento è intervenuta la polizia locale, che ha poi richiesto il supporto dei carabinieri. La donna è stata trovata nel proprio letto, ormai priva di vita, con evidenti segni di violenza. Le prime informazioni indicano che sarebbe stata colpita ripetutamente con una lama, probabilmente un coltello.

I militari hanno fermato il figlio 47enne, che viveva al piano superiore della stessa villetta nel bergamasco. Nell’abitazione risiedeva anche un altro figlio, mentre una sorella della vittima vive in un’altra casa del paese. Saranno gli accertamenti investigativi a chiarire il ruolo dell’uomo e le circostanze in cui è maturato il delitto.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Treviglio, gli specialisti della scientifica e il personale sanitario del 118. Per la donna, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Le verifiche sono proseguite per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della scena e della dinamica dell’aggressione.

Il sindaco: «Al campanello non rispondeva nessuno»

A raccontare i momenti che hanno preceduto il ritrovamento è stato il sindaco di Palosco, Mario Mazza, che si trovava poco distante dall’abitazione per la festa del Ringraziamento organizzata all’oratorio.

«Eravamo alla festa del Ringraziamento, con gli agricoltori, all’oratorio che dista 50 metri dall’abitazione», ha riferito il primo cittadino. Una persona si è avvicinata per cercare il comandante della polizia locale, dopo aver constatato che nessuno rispondeva al campanello. «Gli ha aperto il figlio ed è così che, entrando, si è scoperto quello che era successo», ha aggiunto.

Il sindaco ha espresso il proprio dolore per quanto accaduto: «Sono estremamente dispiaciuto per quanto accaduto, sono drammi di cui non vorremmo mai leggere sui giornali».

Le indagini: si cerca di ricostruire quando è avvenuta l’aggressione

Le indagini sono coordinate dalla magistrata di turno Cinzia Clemente. In serata è arrivato anche il medico legale da Pavia, mentre gli investigatori hanno continuato i rilievi nell’abitazione per acquisire ogni elemento utile.

Tra gli aspetti da chiarire ci sono l’orario della morte, la successione dei fatti e il movente. Non viene escluso che l’aggressione possa risalire già alla serata di venerdì: un particolare che dovrà essere verificato attraverso gli accertamenti medico-legali e le testimonianze.

A destare preoccupazione, secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, sarebbe stata anche l’assenza di Emilia Bianchi alla festa dei coscritti in programma proprio venerdì sera. Un’assenza che, insieme alle mancate risposte alle telefonate, ha contribuito a far emergere il timore che fosse accaduto qualcosa di grave.

La comunità di Palosco è sotto choc. Gli inquirenti proseguono il lavoro per stabilire con precisione cosa sia successo nella villetta e accertare eventuali responsabilità.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *