Davide Voria ha perso la vita in un incidente sulla Lecco-Bergamo mentre nel suo Comune erano aperti i seggi per le amministrative: ferita gravemente la passeggera
Doveva essere una giornata segnata dal voto e dal futuro politico della sua città. Invece a Bollate le ore delle elezioni comunali sono state attraversate da una notizia che ha lasciato sgomenti cittadini, amici e mondo politico.
Davide Voria, 21 anni, candidato al Consiglio comunale, ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto nella giornata di ieri lungo la Lecco-Bergamo, nel territorio di Maggianico.
Una coincidenza che ha colpito ancora di più la comunità: mentre i seggi aprivano per scegliere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale, arrivava la notizia della morte di uno dei candidati.
Lo schianto durante una gita con gli amici
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si trovava in provincia di Lecco per una gita insieme ad alcuni amici.
L’incidente si è verificato in corso Emanuele Filiberto, all’altezza dell’incrocio semaforico con via Carlo Gomez.
Per cause che sono in fase di accertamento, la moto su cui viaggiava si è scontrata con un’automobile.
Per il 21enne non ci sarebbe stato nulla da fare.
Nell’impatto è rimasta gravemente ferita anche la donna che viaggiava con lui sulla moto, soccorsa e trasportata in ospedale.
La dinamica esatta dello schianto resta al vaglio degli investigatori.
Chi era Davide Voria: il giovane candidato alle comunali
Davide Voria viveva a Bollate ed era tra i candidati alle elezioni amministrative in corso in queste ore.
Classe 2004, era un ex studente dell’istituto Primo Levi e aveva scelto di impegnarsi in politica presentandosi con la lista civica Bollate al Centro.
La sua candidatura aveva rappresentato per molti il segnale di una partecipazione giovane alla vita pubblica della città.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente proprio mentre gli elettori si recavano alle urne.
Il cordoglio e il silenzio nel giorno del voto
Nelle ore successive all’incidente sono arrivati i primi messaggi pubblici di cordoglio.
Tra i primi a intervenire il sindaco uscente di Bollate, Francesco Vassallo, insieme a Eugenio Barlassina.
Parole che si sono aggiunte a quelle di tanti cittadini che hanno ricordato il giovane e il suo coinvolgimento nella vita della comunità.
Il dolore appare ancora più forte per il contesto in cui la tragedia è maturata: una città chiamata a scegliere il proprio futuro e che si ritrova improvvisamente a fare i conti con la perdita di uno dei suoi volti più giovani.
Una tragedia che cambia il significato di questa giornata
In giornate come queste il risultato elettorale passa inevitabilmente in secondo piano.
Resta il racconto di un ragazzo di 21 anni che aveva deciso di mettersi in gioco nella sua città e che non potrà vedere il risultato di quel percorso.
E una comunità che, nel giorno delle urne, si è ritrovata prima di tutto a fermarsi.

