Mamma Una e Fransceco DolciMamma Una e Fransceco Dolci

Cosa ha detto la madre di Pamela Genini alla Vita in diretta

Non più accuse, non più scontri. Ma un appello, quasi una supplica. Durante la trasmissione del 16 aprile, la madre di Pamela Genini, Una Smirnova, ha scelto di cambiare tono e rivolgersi direttamente a Francesco Dolci, ex fidanzato della figlia, con parole che hanno il peso del dolore.

In diretta, la donna ha parlato senza filtri: “Non mi interessa fare guerre, voglio solo la verità”. Un messaggio chiaro, che segna una svolta dopo giorni di tensioni e botta e risposta.

Al centro di tutto resta l’orrore della vicenda: la profanazione del corpo della 29enne, con la testa decapitata e trafugata dal cimitero. Un caso che continua a scuotere l’opinione pubblica e su cui le indagini non hanno ancora dato risposte definitive.


“Se sai qualcosa, parlaci”: l’appello che cambia i toni

La richiesta della madre è semplice quanto devastante. Non cerca vendette, ma collaborazione. “Se sai qualcosa, aiutaci” – ha detto rivolgendosi a Dolci.

Parole che rompono il clima di conflitto e aprono, almeno nelle intenzioni, a un possibile spiraglio. La donna ha ricordato il rapporto tra Francesco e Pamela, sottolineando come lui avesse dichiarato di volerle bene.

Poi l’affondo, ma senza rabbia: “. Non ti vogliamo male, ti abbiamo conosciuto in certe occasioni. Non capisco perché racconti certe cose. Pensaci: cosa vuoi fare per Pamela?”.

Il punto centrale, ripetuto più volte, è uno solo: riportare a casa il corpo della figlia e darle una sepoltura dignitosa. Un’esigenza umana prima ancora che giudiziaria. “Sono pronta per sapere la verità. L’unica cosa che mi importa e far tornare mia figlia per dare una degna sepoltura. Non posso andare avanti così. Te lo dico come una mamma e come una persona che sto soffrendo: fatti sentire”.


La risposta di Francesco Dolci: “Ho già fatto tutto”

La replica non si è fatta attendere. Sempre in diretta, Francesco Dolci ha risposto punto su punto, ma con un tono distante, quasi difensivo.

“Ho sempre collaborato con la giustizia”, ha dichiarato, spiegando di aver consegnato agli inquirenti tutto il materiale in suo possesso, comprese le foto finite al centro delle polemiche.

Secondo la sua versione, i tentativi di dialogo con la famiglia sarebbero stati numerosi, ma respinti. “Ho teso la mano tante volte, ma ho ricevuto solo attacchi”, ha aggiunto.

Dolci ha anche sottolineato di essere stato etichettato in modo pesante, parlando di accuse e critiche che lo avrebbero colpito duramente, anche sul piano personale. “Mi è stato dato anche dello stalker. Ha mostrato anche i messaggi di quanto abbiamo litigato e sono stato attaccato anche per i lumini”.


Un confronto che resta distante

Nonostante l’apertura della madre, il confronto resta congelato. Dolci ha infatti espresso dubbi sulla sincerità dell’appello, definendolo “non veritiero”.

Ha ribadito di aver già fornito agli investigatori tutte le informazioni in suo possesso e di essere “a posto con la coscienza”, lasciando però uno spiraglio: “Ci penserò”.

Una frase che non chiude del tutto la porta, ma nemmeno la spalanca.


Anche la vicenda della cagnolina Bianca riaccende le tensioni

A dimostrazione di quanto il rapporto tra le parti resti fragile, anche un tema apparentemente secondario come quello della cagnolina Bianca è tornato a far discutere. L’animale ora è con un altro ex di Pamela Genini. “É cresciuta con lui” – ha detto Una Smirnova.

Secondo la madre di Pamela, l’animale tornerà presto a casa, mentre Dolci ha difeso l’attuale situazione, assicurando che “sta bene ed è con una persona affidabile”.

Un dettaglio che, però, racconta molto più di quanto sembri: il clima è ancora teso, e ogni aspetto diventa terreno di scontro.


Un dolore che cerca risposte

Al di là delle versioni e delle divergenze, resta una verità che accomuna tutti: una famiglia che chiede risposte.

L’appello della madre segna un cambio di passo, ma non è detto che basti. Le indagini proseguono, mentre il tempo passa e il caso resta avvolto da interrogativi pesanti.

E in mezzo, una domanda che continua a rimbalzare: chi sa qualcosa, parlerà davvero?

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *