Paolo PazzagliaPaolo Pazzaglia

Chi era Paolo Pazzaglia, ex candidato sindaco della Spezia

La Spezia si è svegliata con una notizia che ha subito fatto il giro della città. Paolo Pazzaglia, imprenditore e più volte candidato sindaco alle amministrative spezzine, è stato trovato morto all’interno della sua auto lungo la strada litoranea che collega la città alle Cinque Terre. Aveva 52 anni.

Pazzaglia era noto nella vita pubblica locale per la sua attività politica con la lista civica “Spezia al Centro”, con cui si era candidato alla guida del Comune nelle elezioni amministrative del 2017 e del 2022. Negli ultimi mesi aveva anche fatto sapere di voler tornare in campo in vista delle amministrative del 2027.


Il ritrovamento del corpo nella sua auto

Il corpo dell’ex candidato sindaco è stato scoperto all’interno del suo veicolo parcheggiato lungo la strada panoramica che conduce verso le Cinque Terre, uno dei tratti più frequentati del levante ligure.

A lanciare l’allarme è stato un passante, che si è avvicinato all’auto insospettito dalla presenza della vettura ferma lungo il ciglio della strada.

Avvicinandosi al mezzo, l’uomo si sarebbe accorto che all’interno c’era una persona priva di vita e ha immediatamente contattato i soccorsi e le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura della Spezia, che hanno avviato i primi rilievi per chiarire le circostanze della morte.


Le indagini della questura della Spezia

Al momento non sono stati resi noti i dettagli sulle cause del decesso, ma gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Pazzaglia.

La questura della Spezia ha avviato una serie di accertamenti per capire cosa sia accaduto prima del ritrovamento del corpo.

Tra gli elementi che verranno analizzati ci sono:

  • la posizione dell’auto
  • eventuali testimonianze di chi ha transitato nella zona
  • le ultime comunicazioni e gli spostamenti dell’uomo

Non è escluso che nelle prossime ore possano essere disposti ulteriori accertamenti medico-legali per chiarire le cause della morte.


L’inchiesta della scorsa estate

Il nome di Paolo Pazzaglia era tornato al centro delle cronache locali la scorsa estate, quando la Procura della Spezia lo aveva iscritto nel registro degli indagati per una vicenda legata alla sua ex compagna.

Le accuse ipotizzate erano diffamazione aggravata, atti persecutori e diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, il cosiddetto revenge porn.

La denuncia era stata presentata dalla donna.

Pazzaglia aveva però sempre respinto con fermezza ogni accusa, sostenendo che i file contestati sarebbero stati sottratti dal suo computer senza il suo consenso.

Il procedimento era ancora in corso.


Una figura conosciuta nella politica locale

Pur non avendo mai conquistato la carica di sindaco, Paolo Pazzaglia era una figura molto conosciuta nella scena politica spezzina.

Con la lista civica Spezia al Centro aveva cercato di proporsi come alternativa ai tradizionali schieramenti politici della città, costruendo la propria campagna elettorale su temi legati allo sviluppo urbano e alla gestione del territorio.

La sua morte improvvisa ha subito suscitato sgomento nella comunità locale, dove era conosciuto sia per l’attività politica sia per la sua presenza nel dibattito pubblico cittadino.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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