Il louogo del tragico accoltellamento,Il luogo della tragedia a Bisceglie

Il titolare del ristorante il possibile obiettivo degli assalitori

Si chiamava Angelo Pizzi l’uomo di 62 anni ucciso la sera di giovedì 30 aprile in un ristorante di 
Bisceglie , nel nord Barese. Era un dipendente del locale, un cameriere, e sarebbe stato ucciso per errore perché si trovava lungo la traiettoria dei proiettili che erano invece destinati al titolare.

Diversi, pare una quindicina, i colpi di arma da fuoco sparati da due persone che avevano i volti coperti e hanno fatto irruzione nel ristorante per poi fuggire subito dopo l’agguato. Le indagini dei carabinieri della locale tenenza e del nucleo investigativo coordinato dalla Dda di Bari.

La sparatoria di Bisceglie si è verificata alle 21 all’interno del ristorante Spaghetteria n.1 in via Storelli. La vittima è stata colpita da più proiettili mentre si trovava nel locale. Il responsabile è fuggito. Nell’attività erano presenti poche persone.


Soccorsi: intervento immediato ma inutile

Immediato l’allarme e l’arrivo dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, insieme a carabinieri e polizia. I paramedici hanno tentato di prestare assistenza alla vittima, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

L’area è stata rapidamente isolata per consentire i rilievi.

Il possibile collegamento con il caso Filippo Scavo

La presenza delle forze dell’ordine è stata massiccia, con diverse pattuglie impegnate nella gestione della scena e nella raccolta delle prime testimonianze. Nel locale c’erano alcuni turisti inglesi.

 Il delitto potrebbe essere collegato all’omicidio di Filippo Scavo, assassinato a colpi di arma da fuoco lo scorso 19 aprile in una discoteca di Bisceglie. Utili agli accertamenti investigativi, saranno i rilievi degli uomini della Sezione scientifica dei carabinieri.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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