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L’incubo di Diego Bett รจ finito. Il cittadino italo brasiliano, che si era visto rigettare la richiesta di passaporto dal Console Generale d’Italia, potrร  finalmente ottenere il prezioso documento dopo aver vinto una complessa querelle giudiziaria davanti al Tar del Lazio. I giudici del Tribunale Amministrativo hanno infatti accolto l’istanza presentata dagli avvocati Francesco Liguori e Valentina Savastano nei confronti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Interno e della Questura di Siracusa.

Il dispositivo

Nel dispositivo viene evidenziato che non risulta “a carico del ricorrente alcun procedimento di revoca della cittadinanza e che per quanto concerne la circostanza di non autenticitร  della documentazione inerente il procedimento della concessione della cittadinanza appare priva di prova in giudizio”. Inoltre il “requisito di legittimazione al rilascio del passaporto – coincidente con la qualitร  di cittadino italiano – risulta attualmente sussistente”. Nel sottolineare che sussistono i presupposti per il rilascio del passaporto per il cittadino Diego Bett, il Tar del Lazio “accoglie la suindicata domanda cautelare e fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 15 luglio 2020”. Viene altresรฌ condannato “il Ministero degli Affari Esteri alla rifusione delle spese di giudizio in favore della parte ricorrente liquidate in euro 500, oltre accessori di legge”.

La memoria difensiva

Nella memoria scritta presentata dai legali dell’italo brasiliano, Francesco Liguori e Valentina Savastano, viene evidenziato che “Lโ€™errore procedimentale รจ lampante. La richiesta alla Questura รจ una verifica e non un nulla osta, che comunque, per espressa previsione ministeriale, non รจ dotato di alcun valore vincolante (p.6 lett. i) della Circolare). In ogni caso, il parere alla Questura รจ richiesto sempre in relazione alla possibile sussistenza di cause ostative tra le quali, come ampiamente giร  dedotto, non rientra il dubbio sullโ€™attendibilitร  della documentazione prodotta dal ricorrente (Diego Bett) per ottenere la cittadinanza italiana.

Lโ€™assenza del presupposto, relativo allโ€™obbligo della pubblica amministrazione di attivarsi prima per la revoca della cittadinanza e solo successivamente sul rigetto della richiesta di passaporto รจ ancora sussistente ed รจ confermata dalle seguenti circostanze:

  • alcun avvio del procedimento per la revoca della cittadinanza al signor Bett รจ stato compiuto nel termine di legge dalla notizia del fatto;
  • alcun procedimento penale risulta a carico di Diego Bett relativamente alla pratica per lโ€™acquisto della cittadinanza, come รจ comprovato dal fruttuoso accesso alla documentazione posta alla base della richiesta della cittadinanza presso il Comune di Siracusa che non ha opposto esigenze istruttorie di carattere penale che non consentissero lโ€™ostensione della documentazione (sequestro).

Inoltre dallโ€™accesso agli atti รจ emerso che la documentazione posta alla base della richiesta di cittadinanza possiede certificazione (apostilla) che da pieno valore giuridico e ne attesta lโ€™autenticitร  come proveniente dal pubblico ufficiale estero che lโ€™ha redatta”.

L’odissea di Diego Bett

I fatti. Il 5 aprile del 2018 Diego Bett , nato aย Lauro Mullerย inย Brasileย ma cittadino italiano a tutti gli effetti, presenta allโ€™amministrazione competente domanda per ottenere ilย passaporto. Ad un anno dallโ€™istanza, e dopo numerose sollecitazioni, Bet si era visto rigettare lโ€™istanza in seguito ad alcuni rilevi mossi dal Console Generale dโ€™Italia sullโ€™attendibilitร  dellaย documentazioneย prodotta in sede di rilascio delย titolo di cittadinanza.ย  Inoltre il Consolato trasmise gli atti al Comune di Siracusa per un ulteriore approfondimento sullโ€™iter seguito e i documenti prodotti per il riconoscimento della cittadinanza italiana. Lโ€™italo brasiliano, residente in Neukirchen, presentรฒ immediatamente ricorso contro il Ministero degli Affari Esteri, il Consolato Generale d’Italia Colonia (Germania), Questura di Siracusa, il Ministero dellโ€™Interno, il Commissariato di Augusta.

โ€œIl provvedimento impugnato si รจ limitato a ventilare una presunta inattendibilitร  della documentazione โ€œinficiante lโ€™autenticitร  delle pratiche relative alla sua (cittadinanza) concessioneโ€ prodotta dal ricorrente, non avendo cura di specificare in cosa consista tale inattendibilitร ” – veniva evidenziato nel ricorso presentato da Francesco Liguori e Valentina Savastano.

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