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Pomeriggio 5, la docente no green pass continua lo sciopero della fame: ‘I bambini non muoiono’

green pass

Dopo 21 anni di attesa e di graduatorie infinite la sessantaduenne Alba Silvani è diventata docente di ruolo ma il suo primo giorno di scuola l’ha trascorso all’esterno della Scuola dell’infanzia di Collarmele, in provincia di L’Aquila. La sessantaduenne di Sulmona ha iniziato lo sciopero della fame perché le è stato vietato l’ingresso in quanto non è in possesso di green pass. La donna ha esposto una serie di cartelli ed ha esposto le sue perplessità sul vaccino. “Non sono no vax ma su questo vaccino anti Covid sperimentale ho qualche dubbio” – ha spiegato a chi si è avvicinato a chiedere i motivi della sua protesta.

La 62enne abruzzese Alba Silvani è diventata docente di ruolo dopo 21 anni ma ha detto no al green pass e non può insegnare

L’insegnate no green pass ha riferito che la sua iniziativa andrà avanti almeno per 5 giorni. Il green pass è discriminatorio e l’obbligo del tampone imposto agli insegnanti ogni 48 ore, non solo è fortemente invasivo e insostenibile sia sul piano sanitario che economico” – ha riferito. Alba Silvani che martedì 14 settembre è stata ospite di Pomeriggio 5 in collegamento da Collarmele. “Mi si lede il diritto al lavoro ma chiedono questo green pass per accedere alla scuola”. Stuzzicata da Barbara d’Urso ha spiegato le sue ragioni ed ha acceso le discussioni in studio. “I bambini per fortuna non muoiono”. Affermazione che ha provocato la rabbia degli analisti del talk show di Canale 5. “Ma forse non è adatta all’insegnamento”.

‘Non faccio il tampone perché è troppo invasivo e costoso’

La sessantaduenne ha replicato affermando di non sentirsi un’untrice e che l’anno scorso le era stato detto che i bambini potevano veicolare il Covid. “A breve non si potrà far più nulla senza il green pass. Non faccio il tampone perché è troppo invasivo“. Subito dopo Alba Silvani ha precisato che non vuole sottoporsi ai tamponi per una questioni economiche. “Non voglio sembrare vittima agli occhi di nessuno. Mi hanno cacciato dalla scuola e voi siete consenzienti. L’anno scorso abbiamo solo adottato la mascherina. L’emergenza c’era 12 mesi fa” – ha insistito l’insegnante con gli opinionisti di Pomeriggio 5 che le hanno fatto notare che ora c’è il vaccino ma, nonostante ciò, la docente è rimasta sulla sua posizione.

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