Domenico RacanatiDomenico Racanati

Cosa è successo sul ponte del Trigno? Il crollo durante il maltempo

Una scena improvvisa, quasi irreale. Il ponte sul fiume Trigno, lungo la Statale 16 Adriatica, cede sotto la pressione del maltempo che ha colpito il Basso Molise.

Il collasso avviene nelle prime ore della giornata, in un contesto già reso critico dall’innalzamento del livello dell’acqua. E in quel momento, secondo le prime ricostruzioni, un’auto si trovava proprio sul viadotto.

Da lì in poi, il vuoto. E l’ipotesi più temuta: il veicolo finito nel fiume.


Chi è l’uomo disperso? L’appello della famiglia

Si chiama Domenico Racanati, ha 53 anni ed è originario della Puglia. Di lui non si hanno più notizie da ore.

La figlia ha lanciato un appello sui social, raccontando gli ultimi momenti conosciuti: il padre era in viaggio verso Ortona e l’ultima posizione registrata risulta a Termoli.

Viaggiava a bordo di una Fiat Bravo color champagne. Da quel momento, il silenzio.

Un messaggio semplice, diretto: chiunque abbia visto qualcosa è invitato a contattare le autorità.


Le ricerche senza sosta: sommozzatori, elicotteri e mare sotto controllo

Le operazioni di soccorso sono imponenti. Sul posto lavorano Vigili del Fuoco, sommozzatori, forze di polizia e mezzi aerei.

Le ricerche si concentrano sia nel tratto del fiume dove è avvenuto il crollo, sia lungo la costa. La corrente, infatti, potrebbe aver trascinato il veicolo verso il mare.

Anche la Capitaneria di porto è impegnata nel monitoraggio, con motovedette operative nonostante condizioni difficili: onde alte, visibilità ridotta, correnti instabili.

Con il calare della sera, le operazioni vengono sospese e riprenderanno all’alba.


L’ipotesi più grave: l’auto nel fiume

Il timore è uno solo: che l’auto individuata nel fiume possa essere proprio quella del 53enne.

Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma gli investigatori lavorano su questa pista. Se venisse accertato il coinvolgimento del veicolo, il quadro cambierebbe drasticamente.

Da semplice emergenza a possibile tragedia.


Indagini aperte: cosa rischia di emergere

La Procura di Larino ha già aperto un fascicolo per crollo colposo.

Ma non solo. Se verrà confermato il coinvolgimento dell’uomo disperso, si procederà anche per omicidio colposo.

Un passaggio che sposta l’attenzione dalle cause naturali del crollo alle eventuali responsabilità umane: manutenzione, lavori, controlli.


Un ponte già sotto osservazione: i lavori e i dubbi

Il viadotto non era sconosciuto ai lavori. Negli anni scorsi era stato oggetto di interventi da parte di Anas, con rifacimento della pavimentazione e opere di impermeabilizzazione.

Fino a pochi mesi fa, il traffico era regolato da un semaforo per lavori in corso.

Elementi che ora tornano sotto la lente, mentre cresce la domanda inevitabile: era davvero sicuro?


Una comunità in attesa tra paura e speranza

Intorno al ponte crollato, si muove una comunità sospesa. Da una parte la speranza che l’uomo non fosse su quell’auto. Dall’altra, il peso di una possibilità sempre più concreta.

Le ricerche continuano, le indagini anche. Ma intanto resta il silenzio di una famiglia che aspetta.

E un fiume che, per ora, non restituisce risposte.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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