Paura e disagi a Roma per l’incendio che ha interessato nella serata di sabato 2 ottobre il Ponte dell’Industria, conosciuto anche come Ponte di Ferro. La struttura, edificata nel 1862, collega i quartieri Marconi e Ostiense (sud-est della Capitale), ha preso fuoco intorno alle 23:30. La situazione è parsa sin da subito preoccupante con le fiamme che avvolgevano e devastavano la storica struttura. Dopo un’ora e mezzo i Vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme. “Le fiamme erano alte, è stato un lavoro complesso. Oltre alla passerella ora bisogna comprendere quali danni ha riportato il ponte per l’effetto del calore” – ha riferito un portavoce dei Vigili del fuoco di Roma.

L’incendio al Ponte di ferro: le ipotesi al vaglio degli inquirenti

L’incendio ha provocato il cedimento parziale di una delle passerelle per il passaggio di cavi e condotte del gas. Danni che hanno determinato il black out in diversi quartieri della Capitale. Secondo una prima ricostruzione il rogo sarebbe partito da una delle baracche vicine all’ex Gazometro, quartiere Ostiense. Accampamenti in cui vivono diverse persone che sono fuggite dopo che sono divampate le fiamme. Sul posto sono stati i carabinieri di Porta Portese e della compagnia di Trastevere che indagano sulle cause del rogo. Prima di riaprire la struttura sarà necessario effettuare le verifiche statiche per accertare la solidità della struttura. Sul posto anche la sindaca Virginia Raggi.

Di Redazione

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