La ricostruzione degli investigatori dopo il dramma avvenuto nel Pordenonese
Emergono nuovi dettagli sull’omicidio avvenuto a Porcia, in provincia di Pordenone, dove un uomo di 59 anni ha perso la vita al termine di una violenta lite scoppiata nel pomeriggio di venerdì 29 maggio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, la vittima sarebbe intervenuta per difendere la figlia dall’ex compagno, un 51enne italiano, durante un confronto che in pochi minuti si è trasformato in tragedia. L’uomo sarebbe stato colpito mortalmente da un oggetto tagliente nel corso della colluttazione. La vicenda si è verificata in in un’abitazione di via Zuccolo.
Chi è la vittima e perché era scoppiata la lite
La vittima è un cittadino di origine romena residente a Porcia. Secondo i primi accertamenti, l’ex compagno della figlia, un italiano di 51 anni, si sarebbe presentato davanti all’abitazione per affrontare alcuni aspetti legati alla separazione dalla donna.
L’incontro, che inizialmente avrebbe dovuto essere un chiarimento, è rapidamente degenerato.
La figlia della vittima, 39 anni, avrebbe riportato soltanto una lieve ferita superficiale, ma il padre sarebbe intervenuto nel tentativo di proteggerla durante il violento alterco.
È proprio questo elemento che sta assumendo un ruolo centrale nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Pordenone.
Dove è avvenuto l’omicidio di Porcia
Il fatto di sangue si è verificato in via Zuccolo, a Porcia, comune alle porte di Pordenone.
Secondo le informazioni raccolte dagli investigatori, la lite non sarebbe avvenuta esclusivamente all’interno dell’abitazione ma si sarebbe spostata anche all’esterno, in strada, proprio davanti alla casa della vittima.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 16 da alcuni familiari che hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
Quando i sanitari sono arrivati sul posto, per il 59enne non c’era ormai più nulla da fare.
Con cosa è stato ucciso il 59enne?
Uno degli aspetti ancora al centro delle indagini riguarda l’arma utilizzata.
Nella zona non sarebbero stati trovati coltelli e gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che il colpo mortale sia stato inferto con un collo di bottiglia o con frammenti di vetro utilizzati durante la colluttazione.
Proprio l’assenza di un’arma tradizionale rappresenta uno degli elementi che gli uomini della Polizia di Stato stanno cercando di chiarire attraverso rilievi scientifici e testimonianze.
Cosa ha raccontato il presunto aggressore
Anche il 51enne coinvolto nella vicenda è rimasto ferito in modo serio durante la colluttazione.
L’uomo è stato soccorso dal personale sanitario e trasferito in ospedale con l’elicottero. Le sue condizioni vengono definite gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.
Prima del trasferimento avrebbe riferito agli investigatori di aver agito per legittima difesa, una versione che dovrà essere verificata e confrontata con le testimonianze raccolte dagli inquirenti e con gli elementi emersi dai rilievi effettuati sul luogo del delitto.
Voleva incontrare l’ex per un chiarimento
Sul posto hanno operato gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica della Questura di Pordenone, oltre al magistrato di turno della Procura.
Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione la sequenza degli eventi. É emerso anche che l’ex compagno della figlia voleva incontrarla per chiarire alcuni aspetti della separazione. La situazione è poi degenerata ed è scoppiata la lite,
Particolarmente importanti saranno le dichiarazioni della figlia della vittima e dei familiari presenti, oltre agli accertamenti medico-legali che potrebbero fornire ulteriori elementi sulle ferite riportate dai due uomini.
Un nuovo caso di violenza familiare che scuote il Friuli
La tragedia di Porcia riporta l’attenzione sulle tensioni che possono nascere nelle separazioni conflittuali e degenerare improvvisamente in episodi estremamente gravi.
Secondo la ricostruzione finora emersa, un incontro nato per affrontare questioni personali si sarebbe trasformato in una violenta aggressione culminata con la morte di un uomo che avrebbe tentato di difendere la propria figlia. Un contesto che rende ancora più drammatica una vicenda destinata a lasciare un segno profondo nella comunità locale.

