Un motociclista originario di Baronissi è morto dopo essere precipitato a Capo d'OrsoUn motociclista originario di Baronissi è morto dopo essere precipitato a Capo d'Orso

Il giovane originario di Baronissi aveva lasciato la moto lungo la Statale Amalfitana in uno dei punti panoramici più noti della Costiera. La compagna ha lanciato l’allarme

Tragedia nel pomeriggio lungo la Strada Statale 163 Amalfitana, nel territorio di Maiori, dove un motociclista di 35 anni originario di Baronissi ha perso la vita dopo essere precipitato dalla rupe di Capo d’Orso.

Il corpo dell’uomo è stato individuato poco dopo le 17 in mare, nel tratto di scogliera sottostante la carreggiata, al termine di una complessa operazione di ricerca coordinata dai carabinieri della stazione di Maiori insieme alla Capitaneria di porto, ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco.

La vittima, identificata con le iniziali S.D., si trovava in Costiera Amalfitana per trascorrere una giornata in moto lungo i tornanti panoramici della zona.

La moto lasciata nel punto panoramico di Capo d’Orso

Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, il 35enne avrebbe lasciato la propria moto a bordo strada proprio nel punto panoramico di Capo d’Orso, uno dei luoghi più suggestivi della Costiera da cui è possibile osservare anche i Faraglioni di Capri.

Una zona molto frequentata da motociclisti e turisti, ma considerata anche particolarmente pericolosa per la presenza di strapiombi a picco sul mare.

Per cause ancora in corso di accertamento, il giovane sarebbe precipitato lungo il costone roccioso finendo in mare dopo un volo di circa cento metri.

L’allarme della compagna e le ricerche via mare e dall’alto

A dare l’allarme sarebbe stata la compagna dell’uomo, che non si trovava con lui al momento della tragedia.

Non riuscendo più a contattarlo, la donna avrebbe chiamato i carabinieri facendo scattare immediatamente le ricerche.

Poco dopo è arrivata anche sul posto, seguendo con disperazione tutte le operazioni di soccorso.

Le ricerche sono state effettuate sia via mare che dall’alto con il supporto di un elicottero del 118 e del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Determinante anche l’intervento del Drago dei Vigili del Fuoco che ha consentito il recupero del corpo dalla zona sottostante la scogliera.

Il recupero della salma e gli accertamenti

Dopo il recupero, il corpo è stato trasportato via mare fino al porto di Cetara a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto.

La salma resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e, al momento, non verrebbero escluse ipotesi sulle cause della caduta.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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