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Ragazza trovata morta a La Salle, italo egiziano fermato a Lione: era già ricercato dalle forze dell’ordine

Si è conclusa nella serata di mercoledì 10 aprile a Lione la caccia ad un giovane di 21 anni, nato in Italia e di origini egiziane, sospettato di aver ucciso la ventiduenne francese trovata morta in una chiesetta diroccata in Valle d’Aosta. Lo ha annunciato il procuratore di Grenoble, Eric Vaillant.

Il 21enne italo egiziano Teima Sohaib fermato a Lione, è sospettato dell’omicidio della 22enne francese

Il giovane fermato dalla Gendarmerie si chiama Teima Sohaib e ha 21 anni, di nazionalità italiana. Al momento l’accusa nei confronti del giovane è di “violazione del controllo giudiziario”. Le procure di Aosta e di Grenoble hanno anche aperto un’inchiesta per l’omicidio della ragazza trovata morta a La Salle e per il quale lui è sospettato.

Il 21enne arrestato su richiesta della procura di Aosta, che lo sospetta dell’omicidio, era già ricercato dalla fine di marzo per “violazione del controllo giudiziario” e sarà processato a Grenoble nelle prossime settimane per atti di violenza nei confronti della vittima, avvenuti nei mesi scorsi. Il ragazzo era stato visto – in base ad alcune testimonianze – assieme alla vittima nella zona di La Salle, nei pressi del villaggio abbandonato di Equilivaz dove si trova l’ex chiesetta. Gli inquirenti non scartano l’ipotesi che la coppia fosse proprio alla ricerca di un borgo abbandonato: lo chiamano “urbex”, è un’esplorazione urbana che consiste nell’avventurarsi in strutture e edifici in rovina.

Una sorta di turismo nei ruderi fantasma che attrae soprattutto i giovanissimi. Cosa sia accaduto lassù, in mezzo alla boscaglia che nasconde quello che resta di una decina di case in pietra, ancora non è chiaro. Condotta dall’anatomopatologo Roberto Testi, l’autopsia lascia pochi dubbi: la vittima è stata colpita frontalmente al collo e all’addome con un coltello. Escluso che si sia auto-provocata le ferite. Il decesso, che risale ai giorni a cavallo tra marzo e aprile, è stato causato da un’emorragia: in pratica è morta dissanguata. La felpa beige che indossava era intrisa di sangue all’altezza della spalla, proprio sotto la gola.

Era ricercato dalla fine di marzo per atti di violenza nei confronti della vittima

Sulla base di questi elementi la procura di Aosta ha aperto un fascicolo per omicidio con Teima Sohaib unico indagato. L’ipotesi è che si tratti di un delitto d’impeto, forse una lite finita male. Le ferite non sono nette e particolarmente profonde. Il corpo era raccolto in posizione fetale. “Sembrava che dormisse” ha raccontato un testimone. Vicino a lei c’erano solo una confezione di marshmallow e dei rifiuti. Nessuna traccia dei documenti e di un telefono.

I segni sul terreno lasciano pensare che sia stata trascinata dentro l’ex cappella, probabilmente agonizzante. La ragazza aveva 22 anni ed abitava a Saint-Priest, una cittadina di 42.000 abitanti che fa parte dell’area metropolitana di Lione. É stata riconosciuta da alcuni parenti giunti ad Aosta e poi identificata ufficialmente nella camera mortuaria del cimitero di Aosta.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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