Ore di paura a Ceccano per la giovane che aveva fatto perdere le proprie tracce. Decisive le immagini delle telecamere e il lavoro dei carabinieri
Per oltre ventiquattro ore familiari, amici e forze dell’ordine hanno vissuto momenti di grande apprensione. La vicenda della 12enne scomparsa da Ceccano, in provincia di Frosinone, si è conclusa fortunatamente con un lieto fine, ma per un’intera giornata il timore che potesse essersi allontanata per raggiungere il padre in Ucraina aveva alimentato forti preoccupazioni.
La ragazzina, che vive con la nonna nel centro della cittadina ciociara, era sparita nel pomeriggio di domenica facendo perdere completamente le proprie tracce.
L’ultima frase prima della scomparsa
Secondo quanto emerso nelle ore successive alla denuncia, la giovane avrebbe più volte manifestato il desiderio di tornare in Ucraina per raggiungere il padre, impegnato nel conflitto contro la Russia.
Un elemento che aveva immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori e dei familiari.
Ad aumentare le preoccupazioni c’era anche un altro dettaglio: la ragazzina aveva lasciato il telefono cellulare a casa, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di localizzazione o contatto diretto.
Per questo motivo, subito dopo la denuncia, la Prefettura aveva attivato il protocollo previsto per le persone scomparse, coinvolgendo anche autorità aeroportuali e portuali per eventuali verifiche.
Le ricerche e la mobilitazione della città
L’allarme si è rapidamente diffuso anche attraverso i social network e i canali istituzionali.
Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti sul territorio, mentre familiari e cittadini hanno condiviso fotografie e appelli nella speranza di raccogliere informazioni utili.
Nel frattempo i carabinieri hanno concentrato l’attenzione sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti in città, cercando di ricostruire gli ultimi movimenti della dodicenne.
La notte trascorsa nel bosco
La svolta è arrivata nella mattinata successiva.
Contrariamente ai timori iniziali, la giovane non aveva lasciato il territorio comunale. I carabinieri della stazione di Ceccano l’hanno infatti rintracciata nei pressi del boschetto di Padre Pio, dove avrebbe trascorso l’intera notte nascosta.
Al momento del ritrovamento sarebbe apparsa in stato confusionale, ma le sue condizioni di salute sono state giudicate complessivamente buone.
Una scoperta che ha immediatamente fatto tirare un sospiro di sollievo ai familiari e all’intera comunità.
Il ringraziamento del sindaco
A confermare il ritrovamento è stato il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, attraverso una comunicazione ufficiale.
Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per l’esito positivo delle ricerche, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dai carabinieri nell’individuare rapidamente la posizione della ragazza.
Determinante sarebbe stata proprio l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, che ha consentito agli investigatori di restringere il campo delle ricerche fino al punto in cui la dodicenne è stata trovata.
Una storia finita nel migliore dei modi
Per diverse ore il timore che la ragazza potesse aver tentato di raggiungere l’Ucraina aveva alimentato uno scenario particolarmente delicato, anche alla luce della situazione familiare e della guerra ancora in corso.
La realtà si è rivelata diversa, ma non meno preoccupante. Una dodicenne sola, senza telefono e nascosta per un’intera notte all’aperto rappresentava comunque una situazione di forte rischio.
Fortunatamente la vicenda si è conclusa senza conseguenze fisiche per la giovane. Un epilogo che restituisce serenità a una famiglia che ha vissuto ore di autentica angoscia e che conferma ancora una volta quanto siano decisive le prime ore nelle ricerche di una persona scomparsa.

