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Come annunciato nei giorni scorsi oggi 28 ottobre l’Inps ha disposto l’erogazione del reddito di cittadinanza agli aventi diritto. Puntuale l’accredito ma non sono mancate le sorprese con la posizione di oltre 100.000 famiglie che sarebbe a rischio. Le settimane scorse l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale aveva inoltrato via sms ai titolari della carta del reddito di cittadinanza una richiesta di integrazione. Domanda che sarebbe rimasta inevasa da numerose famiglie che oggi avrebbero ricevuto la cattiva sorpresa del mancato accredito della somma percepita. In buona sostanza 1 persona su 10 avrebbe subito il provvedimento di revoca del trattamento.

Reddito di cittadinanza, indaga la Finanza: anche usurai tra i furbetti

In particolare le richieste di integrazione riguardavano l’attestazione che il richiedente non sia soggetto a misure cautelari (arresto, fermo) né che abbia riportato condanne definitive negli ultimi dieci anni, e che in famiglia non ci siano disoccupati a seguito di dimissioni volontarie. In queste ore attivissima anche la Guardia di Finanza per individuare i furbetti del reddito di cittadinanza. Da un’articolata indagine è emerso che numerosi titolari della carta sarebbero stati sorpresi nello svolgimento di attività illecita, dal contrabbando allo spaccio di sostanze stupefacenti fino a casi di usura.

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