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Campania verso la zona rossa da venerdì 6 novembre, Rezza: ‘Tra le regioni più colpite dall’emergenza coronavirus’

Rezza

“La Lombardia, il Piemonte e la Campania sono tra le zone più colpite dall’emergenza coronavirus”. Sembra una sentenza quella di Gianni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione del ministero della Salute, sulle regioni che nelle prossime ore finiranno in zona rossa con le restrizioni più rigorose. Nel dettaglio in Lombardia oggi 4 novembre i casi sono 7800, in Campania oltre 4000 e 3600 in Piemonte.

Rezza: ‘Lombardia, Piemonte e Campania tra le zone più colpite’

Situazione delicata anche in Veneto e nel Lazio mentre nelle ore scorse si era parlato di criticità anche per la provincia di Bolzano, per la Valle d’Aosta e la Calabria.

“In generale la proporzione tra il numero di positivi e i tamponi supera il 10% ed è un segnale non del tutto buono”. Per quanto concerne i criteri di valutazione della zona rossa Rezza ha chiarito che si tratta di “un combinato disposto di criteri di incidenza e tendenza, valore Rt e 21 indicatori compresi quelli di resilienza”.

Nelle zone a rischio sarà lockdown

Nelle regioni che saranno inserite in zona rossa saranno aperte solo le attività essenziali e non ci si potrà spostare da un comune all’altro se non per motivi di lavoro e di salute.

Non sono consentiti spostamenti nelle altre aree a rischio mentre la didattica a distanza sarà estesa anche alla seconda ed alla terza media. Saranno consentite le passeggiate individuale nei pressi dell’abitazione. Chiusi bar e ristoranti che potranno proseguire nell’attività di asporto e di servizio a domicilio. Le misure più rigorose nelle aree in zona rossa scatteranno da venerdì 6 novembre.

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