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Nuovo Dpcm 4 novembre, Conte ha firmato: nelle regioni in zona rossa sarà lockdown, le aree a rischio

dpcm novembre

A tarda notte, al termine di una riunione fiume tra Governo e Regioni, il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che sarà pubblicato oggi 4 novembre sulla Gazzetta Ufficiale.

Coprifuoco nazionale dalle 22:00 alle 5:00, stop alle crociere e chiusura dei centri commerciali nel week end

Al momento le parti sembrano aver trovato la quadra, per quanto concerne le misure nazionali, per il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00, per la didattica a distanza fino alle medie, per lo stop alle crociere, per i trasporti al 50%, per la chiusura dei centri commerciali nel week end e per gli spostamenti tra regioni a rischio.

Il nuovo Dpcm sarà in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre (i provvedimenti saranno soggetti a revisione ogni 15 giorni). Poi toccherà al Ministero della Salute il compito di stabilire le aree di maggior rischio dividende la Penisola in zona rossa, arancione e verde.

Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Provincia di Bolzano verso la zona rossa

Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Bolzano rischiano il lockdown con la chiusura delle attività non essenziali esclusi, a differenza della bozza del dpcm, parrucchieri ed estetisti. In queste aree sarà vietato anche lo spostamento tra comuni se non per esigenze di lavoro e di salute.

Stop anche ai mercati rionali e chiusura per bar e ristoranti che potranno lavorare solo con le consegne a domicilio e l’asporto. La didattica a distanza sarà estesa anche la seconda ed alla terza media. In ogni caso gli alunni che seguiranno le lezioni in presenza dovranno indossare la mascherina in tutta Italia.

In bilico Campania, Puglia e Liguria

In bilico Campania, Puglia, Liguria, Sicilia ed Emilia Romagna che sono in bilico tra l’arancione e il rosso. La Calabria potrebbe essere inserita in zona rossa per la delicata situazione del sistema sanitario. Al momento si tratta di mere indiscrezioni. Bisognerà attendere le determinazioni dell’Istituto Superiore di Sanità per avere un quadro preciso della situazione.

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