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Riaperture bocciate, Galli: ‘Draghi non ne ha azzeccata una’, Crisanti: ‘Rischiamo di giocarci l’estate’

Galli Crisanti

Gli esperti insorgono dopo la decisione del Governo di una graduale riapertura delle attività dal 26 aprile. In particolare Massimo Galli, infettivologo e primario dell’ospedale Sacco di Milano, e il microbiologo, professore ordinario all’Università di Padova, Andrea Crisanti non hanno avuto parole tenere nei confronti del premier Draghi. Nella giornata di ieri, sabato 17 aprile, si sono registrati ancora 15.370 di positività al Covid 19 a fronte di una leggera diminuzione della pressione delle terapie intensive.

Galli: ‘Dato un messaggio di liberi tutti che ora non ci possiamo permettere’

É stato dato un messaggio di liberi tutti che ora non ci possiamo permettere” – ha riferito Galli che ha precisato che sarebbe stato opportuno completare almeno la somministrazione della prima dose per i settantenni e la seconda per gli over 80. “Stiamo giocando con i colori e in Sardegna il risultato è stato impientoso: siamo passati dal bianco al rosso nel giro di poche settimane” – ha aggiunto nell’intervista rilasciata a Il Fatto quotidiano. “Draghi non ne ha azzeccata una. A me piacerebbe far parte della schiera che pensa che l’Italia sia messa bene ma purtroppo il rischio di diffusione dell’infenzione è ancora altissimo”.

Andrea Crisanti: ‘Riaprire ora è una stupidaggine epocale, altro che rischio calcolato’

Senza mezzi termini anche Andrea Crisanti. “Riaprire ad aprile è una stupidaggine epocale. Di rischio calcolato ne vedo ben poco, così rischiamo di giocarci l’estate” – ha affermato il microbiologo. “Diciamo che la scommessa è riaprire ora per vedere se a giugno dobbiamo richiudere tutto” – ha aggiunto sarcasticamente il docente universitario a La Stampa sottolineando che il percorso verso l’unità di gregge è ancora distante.

“La sfioreremo solamente. Bisognerebbe vaccinare 40 milioni di italiani entro l’autunno senza dimenticare che ci sono i problemi delle varianti e della durata dell’immunità”. Per Crisanti “l’Italia è ostaggio di interessi politici di breve termine che finiranno per rimandare la ripresa economica”.

Sileri: ‘É presto per togliere il coprifuoco’

Dall’altra parte il sottosegretario alla Salute Sileri ha ammesso che i numeri non sono ancora “così buoni” per allentare le misure (in Israele hanno tolto la mascherina all’aperto) ma ha altresì aggiunto che le riaperture sono irreversibili. “É presto per togliere il coprifuoco. L’incidenza dei contagi è ancora alta. Con l’indice RT di molto sotto lo 0,8 ci saranno ulteriori alleggerimenti”.

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