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Rider costretto a percorrere 50 km per una consegna per non finire in black list, il cliente: ‘Rasenta lo schiavismo’

Un rider ha percorso 50 chilometri in bicicletta tra andata e ritorno per consegnare hamburger e patatine ordinate con Deliveroo, applicazione di consegne a domicilio.

Da Verona a Bussolengo per consegnare hamburger e patatine

La vicenda risale a giovedì 12 dicembre ed è stata raccontata da Andrea Bassi, ex consigliere regionale su Facebook. Il rider è partito da Verona con destinazione Bussolengo con l’ordine che è partito alle 18:40. “Alle 20:50 il fattorino non era ancora arrivato” – ha precisato aggiungendo che ha contattato direttamente il negozio dove era stato fatto l’ordine attraverso l’app con l’interlocutore che ha risposto che il ritardo era dovuto al rider che stava effettuando la consegna.

Quando è stato segnalato all’esponente di Fratelli d’Italia che era arrivato il fattorino, Bassi è sceso in strada per chiedere spiegazioni e si è reso conto della complicata quotidianità che affrontano i rider. “Ha dovuto attraversare praticamente l’intera città di Verona, per correre al fast-food, prendere la mia cac*hio di cena, portarmela sotto casa e poi tornare nel capoluogo”.

L’ex consigliere regionale Andrea Bassi: ‘Non ripeterò quest’esperienza per motivi etici’

L’ex consigliere ha spiegato che il giovane è stato costretto ad accettare la consegna, nonostante la distanza, perché ne aveva già rifiutato due. “Al terzo rifiuto sarebbe finito nella “black list” dell’algoritmo che distribuisce le consegne ai lavoratori”.

Bassi ha spiegato al Corriere della Sera che non ripeterà quest’esperienza per motivi etici in quanto non intende contribuire a finanziare questo sistema “di sfruttamento”. “Soprattutto per non rischiare di avallare, seppur inconsapevolmente, un simile sistema che in queste condizioni rasenta lo schiavismo” – ha chiosato su Facebook.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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