É stata rintracciata, nel pomeriggio di lunedì 11 novembre a Malaga, Roberta Cortesi . La 36enne, di cui la famiglia non aveva notizie dal 25 novembre, sta bene. Originaria di Osio Sotto, nella Bergamasca, alloggerebbe in una abitazione dei genitori di un uomo che ha conosciuto. 

Roberta Cortesi ritrovata a Malaga, la 36enne bergamasca sta bene

Ancora da chiarire quanto successo alla donna negli ultimi giorni durante i quali non si è presentata nel locale dove lavorava come cameriera né aveva contattato i familiari in Italia. Secondo quanto riferito dalla Guardia civil iberica Roberta Cortesi è stata ritrovata a Malaga probabilmente nell’appartamento dell’uomo segnalato dai genitori al momento della scomparsa. La 36enne era scomparsa nella notte tra sabato 25 e domenica 26 novembre. L’italiana non presentò poi al lavoro al ristorante né contattò il titolare per avvertirlo.

Roberta Cortesi scomparsa a Malaga: il giallo della telefonata, l’amico ‘strano’ e l’ipotesi depistaggio

La donna è stata ritrovata a casa di un uomo

Da quel momento si persero le sue tracce con la famiglia che ha presentato denuncia 4 giorni dopo alle autorità locali. Ora il lieto fine con Roberta Cortesi che nelle prossime ore farà chiarezza con i congiunti su quanto accaduto e sui motivi che l’hanno spinta al silenzio fino alla serata di lunedì 11 dicembre.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Un pensiero su “Roberta Cortesi trovata a Malaga a casa di un uomo, era scomparsa il 25 novembre”
  1. No,no,no! Dobbiamo essere aiutati a vivere e non a morire. Il dolore nella vita c’è sempre e comunque…..occorre trovarne il senso, altrimenti dopo i 20 anni ci dividiamo tutti. Torniamo a guardare dove guardava….chi ci ha preceduto….loro il dolore e la fatica sono stati capaci di affrontarli…. perché?!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *