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Eitan Biran tornerà in Italia, la decisione del tribunale di Tel Aviv: ‘Ricomporre frattura familiare’

“Il nonno ha allontanato illecitamente Eitan dalla residenza abituale, violando i diritti di custodia della zia”. Questa è la decisione del giudice del Tribunale della Famiglia di Tel Aviv, Iris Ilotovich-Segal. Eitan Biran è l’unico sopravvissuto del disastro della funivia del Mottarone del maggio scorso.

La sentenza del Tribunale della Famiglia di Tel Aviv: il bambino deve tornare dalla zia

“Ha legami più forti e si sente più a suo agio con la famiglia italiana e l’ambiente circostante di quanto per il bambino è necessario dare continuità con quella che era la sua vita prima di essere portato in Israele dal nonno materno, Shmuel Peleg. Respinta la tesi portata avanti dai legali di quest’ultimo che sosteneva che era Israele il luogo di residenza del piccolo. Il nonno materno di Eitan, dovrà pagare 70mila Shekel (circa 18mila euro) di spese processuali. Lo ha stabilito il tribunale della Famiglia di Tel Aviv nell’ambito della sentenza che ha ordinato il ritorno di Eitan in Italia.

Il giudice: ‘Ha legami più forti’, il nonno materno condannato a pagare le spese processuali

I giudici inoltre ritengono che sia ancora possibile ricomporre “la frattura familiare” che si è creata dopo la tragedia, proprio per il bene del bambino a cui si dovrebbe far sentire la “connessione” tra i due nuclei familiari. “Non ci sono né vincitori né vinti, c’è solo Eitan. Tutto quello che vogliamo per lui è che ritorni presto nella sua casa, ai suoi amici a scuola, alla sua famiglia e specialmente alle sue cure terapeutiche di cui ha così tanto bisogno” – hanno riferito gli avvocati di Aya Biram, Shmuel Moran e Avi Chimi, alla luce della sentenza della giudice del tribunale della Famiglia.

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