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Sentenza omicidio Laura Ziliani, ergastolo per il trio criminale

Ergastolo per Paola e Silvia Zani e Mirto Milani. La Corte d’Assise di Brescia ha condannato al massimo della pena tutti e tre gli imputati che l’8 maggio del 2021 Temù, nel bresciano, hanno ucciso Laura Ziliani, ex vigilessa del paese della Vallecamonica e madre delle due imputate.

Il momento della lettura della sentenza

Sentenza Laura Ziliani: Mirto Milani, Paola e Silvia Zani condannati all’ergastolo

I giudici della Corte presieduta da Roberto Spanò si erano ritirati in camera di consiglio alle 13:25 di giovedì 7 dicembre. Accolta la richiesta del pubblico ministero Cary Bressanelli secondo la quale non potevano essere fatte differenze sulle responsabilità dei tre componenti di quello che è stato ribattezzato “il trio criminale”. “Siamo davanti a tre rei confessi perfettamente capaci di intendere e volere e il quadro è quindi decisamente chiaro”.

Laura Ziliani, chiesto l’ergastolo per le figlie Silvia e Paola e per Mirto Milani: ‘Perfettamente capaci’

Alle due figlie della vittima e al ragazzo che aveva intrecciato una relazione sentimentale con entrambe è stata riconosciuta anche l’aggravante della premeditazione.

Accolte le richieste del pm: riconosciuta l’aggravante della premeditazione

Non sono state accolte invece le richieste di attenuanti generiche presentate dal legale di Mirto Milani il 28 novembre in un’udienza in cui la difesa dei tre si era presentata spaccata. Durante l’interrogatorio in aula Silvia Zani provò a giustificare l’orribile gesto sostenendo che temeva per la sua vita.

“Ero sicura al 300 per cento che volesse avvelenarmi. Non so perché volesse farlo… Forse perché volevo gestire in maniera diversa gli immobili ereditati dopo la morte di papà o perché sono una rompiscatole. Ora dopo tanti mesi non sono più sicura”

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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