Biologa di Formigara aggredita a Castelgerundo
Si sono aggravate nelle ultime ore le condizioni della donna di 54 anni accoltellata martedì 19 maggio lungo una strada provinciale nel Lodigiano. La vittima, residente a Formigara, in provincia di Cremona, lavora per l’azienda sanitaria territoriale ed è stata trasportata in condizioni gravissime agli Spedali Civili di Brescia, dove resta ricoverata in prognosi riservata e in pericolo di vita.
L’aggressione è avvenuta nella serata di martedì, tra le 18:30 e le 19:00, nella zona compresa tra Castiglione e Camairago, nel territorio di Castelgerundo, lungo la provinciale. La donna avrebbe riportato due profonde ferite all’addome e una terza lesione ad un braccio, compatibile con un tentativo di difesa.
Intanto i Carabinieri proseguono le ricerche dell’uomo che, dopo il ferimento, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce nei campi della zona.
Le due ricostruzioni: il cane in difficoltà o un uomo che chiedeva aiuto
Sulla dinamica restano ancora diversi punti da chiarire.
Secondo una prima ricostruzione investigativa, la donna si sarebbe fermata dopo aver notato un uomo in apparente difficoltà fermo sul ciglio della strada insieme al proprio cane. Sarebbe scesa dall’auto per verificare la situazione e in quel momento sarebbe stata aggredita.
Un’altra ricostruzione emersa nelle ore successive indica invece uno scenario parzialmente diverso: la 54enne avrebbe notato un cane che sembrava in difficoltà in una piazzola laterale della carreggiata e si sarebbe fermata con l’intenzione di soccorrerlo.
Proprio in quel momento sarebbe comparso un uomo, ritenuto verosimilmente il proprietario dell’animale.
Secondo questa ipotesi, l’aggressore avrebbe inizialmente chiesto del denaro. La donna avrebbe consegnato 50 euro, ma l’uomo avrebbe poi estratto un coltello colpendola all’addome prima di fuggire.
Al momento, però, gli investigatori stanno ancora verificando ogni elemento e nessuna delle due versioni viene considerata definitivamente accertata.
I soccorsi e la corsa in ospedale: decisivo il passaggio di un automobilista
Dopo l’aggressione, la donna sarebbe rimasta ferita a terra lungo la provinciale.
A notarla è stato un automobilista di passaggio che si è fermato e ha immediatamente dato l’allarme al 118 e alle forze dell’ordine.
Quando sono arrivati i soccorritori la 54enne risultava ancora cosciente. Considerata la gravità delle ferite è stato disposto il trasferimento urgente in eliambulanza verso Brescia, dove i medici hanno avviato immediatamente le procedure di emergenza.
Nelle ore successive il quadro clinico si sarebbe ulteriormente complicato.
Le indagini: da chiarire se vittima e aggressore si conoscessero
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ogni passaggio e identificare il responsabile.
Uno degli aspetti centrali dell’indagine riguarda il rapporto tra vittima e aggressore: non è ancora chiaro se la donna conoscesse l’uomo oppure se si sia trattato di un incontro casuale avvenuto durante il tragitto in auto.
Le condizioni della biologa, al momento, non consentirebbero una ricostruzione completa dei fatti e questo rende ancora più delicato il lavoro degli inquirenti.
Resta una domanda che pesa sull’intera vicenda: si è trattato di una richiesta di aiuto degenerata in violenza o di una trappola costruita per fermare un automobilista di passaggio?
Le prossime ore potrebbero essere decisive sia per le condizioni della donna sia per individuare il responsabile.

