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La sindrome delle apnee ostruttive del sonno: colpiti anche i bambini, come combatterla

Si terranno il 12 e 13 maggio, presso il “Polo sanitario La Filanda” di Sarno (provincia di Salerno), le giornate di aggiornamento sulle patologie del sonno ’OSAS’, giunte alla quinta edizione, la prima si svolse presso la clinica Villa dei Fiori di Acerra e le ultime quattro presso la struttura sanitaria salernitana. Organizzate dal dottor Maurizio Ruosi, responsabile dell’ambulatorio ORL della “Filanda”, quest’anno  l’organizzazione scientifica è stata condivisa con la dottoressa Claudia Pimenta Ferreira, esperta di riabilitazione della scuola brasiliana.

Patologie del sonno, al Polo sanitario La Filanda di Sarno il convegno dal 12 maggio

L’evento, che avrà inizio alle 14.30, del 12 maggio, si svolge con il patrocinio del Gruppo Campano ORL e vede la partecipazione degli otorinolaringoiatri del territorio (specialisti ambulatoriali), liberi professionisti, ospedalieri universitari e dell’AIOLP (Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Liberi Professionisti). Nel corso dell’evento si parlerà della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), una malattia cronica ampiamente diffusa nella popolazione generale e con rilevanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche. I più recenti dati epidemiologici, ottenuti in una popolazione adulta, indicano una prevalenza del 49,7% nel sesso maschile e del 23,4% in quello femminile. È stimato che circa l’  80% dei soggetti OSAS non siano identificati come tali e pertanto non sono in cura per questa malattia.

Pur essendo l’obesità il suo maggiore fattore di rischio l’OSAS è significativamente presente anche in soggetti normopeso. La patologia è associata alle più frequenti cause di morte (ipertensione arteriosa sistemica, malattia coronarica, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, stroke, diabete mellito, insufficienza renale, broncopneumopatia cronica ostruttiva) nel mondo occidentale. È documentato inoltre, che gli autisti affetti da OSAS causano circa il 7% di tutti gli incidenti stradali e che l’OSAS raddoppia il rischio di incidenti sul lavoro.

Prevenzione e diagnosi precoce

Per contrastare tali problematiche, di interesse per il singolo individuo e per la popolazione in generale, il Ministero della Salute ha pubblicato un documento di indirizzo per la prevenzione e la diagnosi precoce dell’OSAS e quello dei trasporti ha prodotto specifiche normative in materia di idoneità psico-fisica alla guida. Ma la patologia ha un impatto significativo anche in età pediatrica per la sua associazione con i disturbi del tessuto linfatico faringeo (tonsille palatine e faringee – vegetazioni adenoidee); le conseguenze possono essere meno visibili nell’immediato ma altrettanto gravi con disturbi dell’apprendimento ed alterazioni della morfologia cranio facciale che sono le basi per future sofferenze da adulto.

Le diverse opzioni terapeutiche oggi disponibili (adozione di corretti stili di vita, terapia posizionale, applicazione di una pressione positiva nelle vie aeree o di dispositivi odontoiatrici di avanzamento mandibolare, la chirurgia otorinolaringoiatrica o maxillo- facciale) rendono possibile la risoluzione degli eventi apnoici ed ipopnoici durante il sonno e la prevenzione ed il controllo delle alterazioni metaboliche e cognitive causa delle complicanze cardio e cerebrovascolari. Il trattamento dell’OSAS determina inoltre un guadagno di salute per i soggetti con associata asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva. Per tali comorbidità respiratorie è infatti documentato un miglior controllo della malattia con riduzione del numero di accessi alle prestazioni sanitarie ambulatoriali ed ospedaliere, miglioramento della qualità ed aspettativa di vita.

La tavola rotonda con gli esperti

Il programma scientifico è strutturato in un congresso del venerdì 12 maggio pomeriggio ed in un corso teorico pratico che occuperà l’intera giornata del sabato 13 maggio. Il venerdì vedrà il susseguirsi di relazioni che approfondiranno le caratteristiche del sonno visto nei suoi risvolti neurofisio patologici grazie alla relazione della professoressa Carolina Lombardi , tra i massimi esperti mondiali nello studio di tali problematiche, responsabile del servizio di medicina del sonno dell’Istituto Auxologico Italiano IRCCS Ospedale San Luca università di Milano Bicocca. 

Successivamente si dimostreranno i benefici che si ottengono con le tecniche riabilitative ben condotte sia per i pazienti adulti che pediatrici: verranno illustrati i successi della scuola brasiliana che è all’avanguardia nella riabilitazione miofunzionale e che saranno illustrati dalla dottoressa Claudia Lucia Pimenta Ferreira.

L’ultima relazione magistrale sarà svolta dal professore Fabrizio Salamanca referente per il trattamento delle patologie del sonno all’Humanitas – San Pio X di Milano. Il prof Salamanca è tra gli ideatori delle più moderne tecniche chirurgiche per il trattamento del russamento (Roncopatia) e della sindrome delle apnee del sonno (OSAS). Ad ogni relazione seguirà un dibattito/tavola rotonda.

Redazione
Redazione
Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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