Dramma nel cimitero di Torre Annunziata, nel Napoletano: la donna è rimasta ferita all’addome e a una gamba
Un luogo di raccoglimento trasformato in pochi istanti in uno scenario di paura. È accaduto nel cimitero di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dove un uomo di 71 anni, Giuseppe Fogliamanzillo, ha aperto il fuoco contro l’ex moglie, ferendola gravemente, per poi barricarsi all’interno di una cappella e sparare anche contro gli agenti intervenuti sul posto. Dopo una delicata operazione, la polizia è riuscita a bloccarlo e ad arrestarlo.
L’agguato nel cimitero davanti alla tomba della figlia
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima, Rosa Federico, 63 anni, si era recata nel cimitero per deporre dei fiori sulla tomba della figlia Anna, scomparsa tragicamente alcuni anni fa. Proprio nella giornata in cui ricorreva il suo onomastico, la donna si era fermata all’interno di una congrega.
È lì che sarebbe stata raggiunta dall’ex marito, arrivato armato di pistola. L’uomo avrebbe estratto l’arma e fatto fuoco più volte, colpendola all’addome e a una gamba.
La donna si è accasciata a terra mentre tra i visitatori del camposanto si è scatenato il panico.
Il cimitero si svuota tra urla e paura
Le esplosioni hanno provocato scene di grande tensione. Decine di persone presenti nel cimitero sono fuggite cercando riparo, mentre veniva lanciato l’allarme al numero unico di emergenza.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, insieme ai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e della Squadra Mobile della Questura di Napoli, oltre ai sanitari del 118.
La 63enne è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale. Nonostante le ferite riportate, secondo le prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita.
Barricato in una cappella, spara anche contro gli agenti
Dopo aver ferito l’ex moglie, il 71enne si è rifugiato all’interno di una cappella del cimitero, dove si è barricato.
Durante le fasi dell’intervento avrebbe esploso alcuni colpi di pistola anche contro i poliziotti, facendo salire ulteriormente la tensione.
Gli agenti hanno avviato una delicata trattativa che, unita all’azione operativa, ha consentito di entrare nella cappella, disarmare l’uomo e bloccarlo senza ulteriori conseguenze.
L’arma è stata sequestrata e il 71enne è stato accompagnato negli uffici di polizia.
L’arresto e le indagini della Procura
L’uomo è stato arrestato e la sua posizione è ora al vaglio della Procura di Torre Annunziata.
Le accuse ipotizzate sono quelle di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da fuoco, resistenza e gli altri reati che saranno eventualmente contestati in relazione ai colpi esplosi contro gli agenti.
Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e il contesto che ha portato all’aggressione, ascoltando testimoni e acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza presenti nell’area del cimitero.
Una famiglia già segnata da un’altra tragedia
La vicenda riporta alla luce un altro dramma che aveva colpito la famiglia. Nel 2022, infatti, Raffaele Fogliamanzillo, fratello dell’arrestato, era stato condannato per aver ucciso la moglie Angela Avitabile a Rimini.
Un precedente che rende ancora più dolorosa una storia già segnata da profonde tragedie familiari e che oggi torna al centro della cronaca con il grave episodio avvenuto nel cimitero di Torre Annunziata, dove quello che doveva essere un momento di raccoglimento si è trasformato in una drammatica sparatoria.

