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Tetraplegico 14enne morto dopo essere stato dimenticato al sole dalla madre in provincia di Catania: la 45enne non risponde al Gip

Grammichele

Una vicenda raccapricciante, una morte atroce per un 14enne al quale la vita non aveva sorriso. L’adolescente, affetto da tetraparesi spastica e ritardo mentale grave, è stato trovato morto nella sua abitazione di Grammichele, in provincia di Catania. Per la sua morte è stato disposto il fermo della madre che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’avrebbe lasciato a lungo esposto al sole in questi roventi giorni di agosto.

Dopo averlo lasciato a lungo al sole, la donna ha tentato di coprire l’accaduto

Secondo i primi riscontri il decesso risalirebbe almeno a 36 ore prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Quando i carabinieri della compagnia di Caltagirone sono entrati nell’appartamento l’hanno trovato privo di vita nel letto con i condizionatori accesi al massimo. La 45enne romena, Irina, è stata trasferita al carcere di Catania con l’accusa di abbandono di minore aggravato. È in isolamento fiduciario all’interno della sezione femminile del carcere di piazza Lanza come stabilito da protocollo anti Covid. Il fermo è stato disposto dal Samuela Maria Lo Martire.

I condizionatori accesi al massimo per evitare la decomposizioni, i precedenti della 45enne

Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Caltagirone hanno fatto emergere un gravissimo quadro indiziario nei confronti della donna che avrebbe fornito diverse versioni dei fatti durante la chiamata al 112 e nel corso del sopralluogo degli investigatori. Per cercare di “coprire” l’accaduto ha tenuto il cadavere del figlio in casa con i climatizzatori accesi al massimo nel tentativo di rallentare la decomposizione. La madre del quattordicenne era rimasta vedova ed in passato era già stata denunciata per abbandono di minore sempre a danno del figlio in concorso con il padre del disabile.

Nel corso dell’interrogatorio del Gip del Tribunale di Caltagirone, Giuseppe Tigano, di venerdì 20 agosto la quarantacinquenne, difesa dall’avvocato Andrea Scollo, si  è avvalsa della facoltà di non rispondere. Da rilevare che il medico legale (Rosario Polito), come evidenziato da Il Giornale di Sicilia, ha scoperto vistose scottature sul corpo del ragazzino.

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