Dopo l’assoluzione per l’omicidio di Pierina Paganelli la moglie dell’ex imputato annuncia: «Non torneremo mai più a vivere lì»
La prima notte da uomo libero dopo quasi due anni di carcere non sarà quella del ritorno a casa. O almeno non nella casa che per mesi è stata al centro del caso giudiziario più seguito d’Italia.
Dopo l’assoluzione di Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli, a colpire sono state soprattutto le parole della moglie Valeria Bartolucci, che all’uscita dal carcere dei Casetti di Rimini ha messo subito una distanza netta da quel luogo diventato simbolo dell’inchiesta: via del Ciclamino.
«Non torneremo mai più a vivere in via del Ciclamino. Lì ci sono brutti ricordi e brutte persone. Già questa notte eviteremo di tornare nel nostro vecchio appartamento».
Parole pesanti, pronunciate poche ore dopo una sentenza che ha completamente ribaltato il destino giudiziario del marito.
Il verdetto arrivato dopo 16 ore di camera di consiglio
La decisione della Corte d’Assise di Rimini è arrivata alle 2.20 della notte, al termine di una lunghissima camera di consiglio durata oltre sedici ore.
I giudici hanno assolto Dassilva dall’accusa di aver ucciso la vicina di casa Pierina Paganelli, assassinata nel garage del complesso residenziale di via del Ciclamino nell’ottobre 2023.
Per l’uomo la Procura aveva chiesto la condanna all’ergastolo.
L’assoluzione ha comportato l’immediata scarcerazione.
L’abbraccio davanti al carcere e le prime parole
Poco dopo le tre del mattino Louis Dassilva ha lasciato il carcere riminese.
Ad attenderlo all’esterno c’era proprio Valeria Bartolucci, che gli è corsa incontro per il primo abbraccio dopo la lettura della sentenza.
Un momento carico di emozione che ha segnato la fine di una lunga vicenda giudiziaria e personale.
«Ha vinto la giustizia, questa è la rivincita della giustizia», ha dichiarato la donna.
Parole rilanciate anche dallo stesso Dassilva, che ha parlato di una vera e propria rinascita.
«Ha vinto solo la giustizia. È la rinascita della giustizia», ha detto ai giornalisti presenti.
Via del Ciclamino resta il luogo dei ricordi più dolorosi
Se la sentenza ha restituito la libertà a Dassilva, non ha cancellato però i mesi vissuti dalla coppia sotto i riflettori dell’inchiesta.
Per questo la scelta appare già presa: nessun ritorno nell’appartamento che si trova nello stesso complesso residenziale dove viveva Pierina Paganelli e dove si è consumato il delitto.
Una decisione che va oltre la logistica e assume un significato profondamente simbolico.
Via del Ciclamino è stata per mesi il centro delle indagini, delle perquisizioni, delle telecamere e delle tensioni che hanno accompagnato il caso.
Ed è proprio lì che Valeria Bartolucci non vuole più tornare.
Una nuova vita dopo l’assoluzione
Dopo la scarcerazione, Dassilva è stato accompagnato dai suoi avvocati in un’abitazione diversa da quella di via del Ciclamino, anche per evitare l’assedio di giornalisti e curiosi.
Per la coppia si apre ora una fase completamente nuova.
L’assoluzione mette fine al processo che aveva visto Louis Dassilva come unico imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli, ma le ferite lasciate da questi mesi restano profonde.
E nelle parole pronunciate da Valeria Bartolucci all’uscita dal carcere emerge chiaramente la volontà di lasciarsi alle spalle non soltanto un indirizzo, ma un capitolo della loro vita che difficilmente potrà essere dimenticato.

