L'auto sulla folla in pieno centro a ModenaL'auto sulla folla in pieno centro a Modena

Le immagini riprendono il momento dell’impatto in via Emilia. Emergono nuovi dettagli su Salim El Koudri

Le immagini stanno facendo il giro del web e mostrano in pochi secondi il caos piombato nel cuore di Modena. La Citroen C3 grigia entra in via Emilia centro a velocità sostenuta, punta verso il marciapiede e travolge i passanti in pieno centro storico, tra persone che cercano di scappare e corpi sbalzati violentemente dopo l’impatto.

Uno dei video più diffusi riprende il momento in cui una persona viene scaraventata per metri dopo essere stata colpita dall’auto. Poi la corsa continua fino allo schianto contro la vetrina di un negozio di abbigliamento, dove una donna resta intrappolata riportando ferite devastanti.

Ma mentre Modena cerca ancora di ricostruire quei minuti di terrore, dalle indagini emergono anche nuovi dettagli sul passato dell’uomo fermato dalla polizia.

Il prefetto: “Nel 2022 era seguito per disturbi schizoidi”

A parlare è stato il prefetto di Modena, Fabrizia Triolo, che durante una conferenza stampa ha spiegato come già nel 2022 fossero emersi problemi di natura psichica legati a Salim El Koudri, il 31enne che era alla guida dell’auto.

“Si era evidenziato uno stato di alterazione psichica”, ha detto il prefetto, spiegando che l’uomo era stato seguito dal Centro di salute mentale per disturbi schizoidi.

Dopo un primo periodo di osservazione sanitaria, però, si sarebbero perse le sue tracce.

Secondo quanto trapela, El Koudri sarebbe stato seguito più volte dal Centro di Salute Mentale di Castelfranco Emilia. Gli accertamenti delle ultime ore avrebbero inoltre escluso che al momento dell’investimento fosse sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

Il pomeriggio di terrore nel centro di Modena

L’investimento è avvenuto intorno alle 16.30 di sabato pomeriggio, 16 maggio, mentre il centro storico era pieno di persone.

Secondo le prime ricostruzioni, l’auto sarebbe arrivata da largo Garibaldi per poi entrare improvvisamente in via Emilia centro puntando direttamente verso il marciapiede.

Le testimonianze raccolte parlano di una velocità altissima e di persone travolte senza nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo.

La vettura ha colpito prima una bicicletta e alcuni pedoni, poi ha continuato a zigzagare fino a sterzare improvvisamente verso sinistra, travolgendo una donna davanti a un negozio.

L’impatto è stato devastante. La donna, secondo quanto confermato dal sindaco Massimo Mezzetti, ha subito l’amputazione di entrambe le gambe.

Il bilancio complessivo è di otto feriti, quattro dei quali in condizioni gravissime. Tre persone sarebbero state rianimate direttamente sul posto dal personale sanitario.

La fuga con il coltello e il coraggio dei passanti

Dopo lo schianto, Salim El Koudri è uscito dall’auto armato di coltello tentando di fuggire tra la folla.

Alcuni passanti si sono lanciati all’inseguimento cercando di fermarlo prima dell’arrivo della polizia. Durante la colluttazione, uno di loro è rimasto ferito da un fendente.

Tra chi ha contribuito a bloccare il 31enne c’è anche Luca Signorelli, che ha raccontato di aver visto la donna ferita gravemente e di aver poi deciso di inseguire l’investitore insieme ad altre persone.

Il sindaco ha parlato apertamente di “grande coraggio e senso civico” da parte dei cittadini intervenuti.

Gli investigatori valutano tutte le ipotesi

L’uomo si trova ora in Questura sotto interrogatorio mentre proseguono gli accertamenti della polizia e della Procura di Modena.

Al momento non risultano precedenti penali né collegamenti con organizzazioni strutturate, ma gli inquirenti stanno cercando di capire se dietro il gesto ci sia stata una volontà deliberata oppure un grave episodio legato al suo stato psichico.

Anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna segue con attenzione gli sviluppi dell’inchiesta.

E proprio le immagini dell’auto lanciata sui pedoni, unite alle modalità dell’azione, hanno inevitabilmente riportato alla mente di molti cittadini gli attentati avvenuti negli ultimi anni in diverse città europee.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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