Francesco Monte
GF Vip, Monte-Salemi: cresce la complicità, ecco il concorrente a rischio eliminazione
26 Novembre 2018
alfonso uomini e donne
Uomini e Donne, ecco il Richard Gere di Pagani: è subito siparietto con Gemma e Tina (VIDEO)
27 Novembre 2018

Il lander Insight atterra su Marte e invia il primo selfie

Marte

Il lander Insight  è arrivato con successo su Marte. L’atterraggio sul pianeta rosso è avvenuto dopo sei minuti e mezzo vissuti tra emozioni mista a tensione tra gli scienziati del centro Nasa. La sonda ha viaggiato nello spazio per sette mesi, ma il suo lungo viaggio alla fine si è ridotto a pochi minuti pungenti questo pomeriggio mentre tentava di piantare i piedi in superficie. La sua discesa è iniziata poco prima delle 16:00 (9pm GMT), con gli scienziati che aspettavano il segnale da una coppia di orbiter di Marte soprannominati Wall-E ed Eve per confermare l’atterraggio. Insight ha anche inviato il primo selfie, postandola sul profilo Twitter della missione e commentando “Qui c’è una bellezza tranquilla.

Mi guardo attorno per esplorare la mia nuova casa”. Meno di otto minuti dopo aver attraversato l’atmosfera a 12.300 miglia all’ora, il team ha confermato che era riuscito a raggiungere la superficie, rallentando a soli 5 miglia all’ora prima di mettere i piedi per terra.

Mission Insight su Marte, alla scoperta dei segreti del pianeta rosso

Incontenibile l’entusiasmo degli scienziati che hanno iniziato a saltare ed applaudire nella sala di controllo mentre seguivano l’atterraggio su Marte. C’è chi non è riuscito a trattenere le lacrime per la commozione.  Il lander Mars coniato di recente è persino riuscito a inviare un’immagine alla Terra pochi istanti dopo averlo posato, ma ha lasciato il copri obiettivo coperto di polvere nel tentativo di  dare un’occhiata sfocata alla sua nuova ‘casa’.  Gli esperti sperano che la missione sarà la prima a far luce sui segreti geologici del pianeta rosso, usando una sonda per scavare fino a cinque metri sotto la superficie.

Un sismometro contenente sensori progettati e realizzati presso l’Imperial College di Londra e testato presso l’Università di Oxford esaminerà anche l’impatto di terremoti e scioperi di meteoriti. A bordo del lander sono attivi anche strumenti italiani, grazie alla partecipazione alla missione di da Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto di Astrofisica (Inaf) e Leonardo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *