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Reddito di cittadinanza, c’è il decreto: ecco chi ne può beneficiare

salvini e di maio

Il primo passo è stato fatto con l’approvazione del decreto Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Matteo Salvini ha dedicato sarcasticamente alla Fornero l’importante svolta per quanto concerne le pensioni prima di rivolgere un pensiero agli italiani. Il reddito di cittadinanza è stato il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. In questi mesi non erano mancate accese discussioni sull’importante misura adottata per supportare le persone che hanno un reddito sufficiente per vivere una vita dignitosa e sperano di essere reinseriti nel mondo del lavoro.

Chi può avanzare la richiesta di Reddito di cittadinanza

1) Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa.
2) Isee inferiore a 9.360 euro annui

3) Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui

4) Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili

Secondo gli ultimi rilevi sono almeno cinque milioni di persone al di sotto della soglia di povertà. Possono beneficiarne.

I requisiti

  • Una persona che vive da sola avrà fino a 780 euro al mese di Rdc (280 euro di contributo per il fitto o 150 euro per il mutuo).
  • Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1180 euro al mese (fino a 900 euro come integrazione al reddito più il contributo per l’affitto).
  • Una famiglia composta da 2 adulti, un figlio maggiorenne ed uno minorenne beneficerà di un reddito di cittadinanza fino a 1280 euro.
  • Una famiglia composta da da due adulti, un figlio maggiorenne e due minorenni avrà fino a 1330 euro.                Il vice premier Luigi Di Maio ha precisato che a febbraio verranno pubblicate le indicazioni per compilare il reddito di cittadinanza. A marzo dovrebbe essere pronto il sito Internet per ricevere le domande. La documentazione potrà essere presenta in via telematica, ad un Caf o ad uno sportello postale. Successivamente toccherà all’Inps verificare i requisiti dei richiedenti prima di sottoscrivere il patto per il lavoro o quello per la formazione (8 ore di prestazioni settimanali).

Durata e offerte di lavoro

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi nel corso dei quali il beneficiario riceverà fino a tre offerte di lavoro. La prima entro 100 chilometri e 100 minuti di percorrenza dal comune di residenza. La seconda proposta, tra il 12° e il 18° mese, entro 250 chilometri mentre la terza offerta di lavoro potrà pervenire da tutta Italia. Chi non è in condizioni di lavorare siglerà il patto per l’inclusione sociale che coinvolgerà sia i centri per l’impiego che i servizi sociali.

Gli esclusi e le pene per i ‘furbetti’

Saranno esclusi dal reddito di cittadinanza che non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione Sociale; chi non partecipa alle iniziative formative senza presentare un’adeguata giustificazione. Non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dal Comune, rifiuta la terza offerta congrua, non aggiorna le autorità competenti sulla variazione del nucleo familiare e fornisce dati falsi. In quest’ultimo caso si rischia la condanna da due a sei anni. Il ministro del Lavoro ha precisato che saranno previsti sgravi fiscali per le aziende che assumono.

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