L’attore franco-statunitense si è sentito male mentre firmava autografi allo Steel City Con in Pennsylvania
Momenti di apprensione per Christopher Lambert, il celebre interprete di Connor MacLeod in Highlander. L’attore si è sentito male sabato 8 agosto durante lo Steel City Con in Pennsylvania, negli Stati Uniti, mentre era impegnato a incontrare i fan e firmare autografi. Secondo quanto riferito da TMZ, Lambert avrebbe avuto un improvviso malore ed è stato trasportato in ambulanza per gli accertamenti.
Il malore durante gli autografi
Lambert si trovava nell’area dedicata agli incontri con il pubblico quando le sue condizioni hanno improvvisamente richiesto l’intervento dei soccorritori. Secondo la testimonianza riportata da TMZ, l’attore sarebbe collassato durante la convention.
La situazione ha immediatamente preoccupato le persone presenti. Lambert è stato accompagnato fuori dalla struttura e trasferito in ambulanza, mentre gli organizzatori provvedevano a modificare il programma previsto per la giornata.
Lo Steel City Con ha successivamente comunicato che l’attore aveva dovuto lasciare l’evento «a causa di un problema personale», annunciando anche la cancellazione della sessione fotografica prevista con i fan.
La rassicurazione: «Sta perfettamente bene»
Le notizie successive hanno però ridimensionato l’allarme iniziale.
A TMZ sarebbe stato riferito che Christopher Lambert sta bene e che non ci sarebbero conseguenze gravi legate al malore. Secondo quanto spiegato da un rappresentante dell’attore, Lambert avrebbe trascorso una notte senza dormire e avrebbe mangiato molto poco durante la giornata.
Il quadro sarebbe quindi compatibile con un forte calo della glicemia, provocato dalla combinazione tra la mancanza di riposo e una scarsa alimentazione.
Dopo gli accertamenti, l’attore si sarebbe quindi potuto riposare nella sua camera d’albergo. Una rassicurazione importante per i numerosi fan che avevano assistito con preoccupazione all’interruzione improvvisa dell’incontro.
La sessione fotografica cancellata
L’episodio ha inevitabilmente modificato la partecipazione di Lambert alla convention. L’attore era arrivato allo Steel City Con proprio per incontrare il pubblico, firmare autografi e partecipare alle sessioni fotografiche organizzate nell’ambito dell’evento.
Dopo il malore, però, la sessione fotografica è stata annullata e il suo ritorno alla manifestazione è rimasto da definire.
Gli organizzatori hanno comunque confermato la presenza dell’attore all’evento e comunicato tempestivamente ai partecipanti l’aggiornamento sul suo programma.
Per chi era arrivato alla convention soprattutto per incontrare il protagonista di Highlander, l’improvviso forfait ha rappresentato una sorpresa, ma le successive rassicurazioni sulle sue condizioni hanno contribuito a riportare la situazione alla normalità.
Da Connor MacLeod alla carriera internazionale
Per il pubblico internazionale Christopher Lambert resta indissolubilmente legato al personaggio di Connor MacLeod, protagonista di Highlander, il film del 1986 diretto da Russell Mulcahy che lo trasformò in una star internazionale.
La storia dell’immortale guerriero scozzese e la celebre frase «Ne resterà soltanto uno» hanno contribuito a trasformare la pellicola in un cult, dando origine a sequel, serie televisive e a un vero e proprio universo narrativo.
Lambert, nato nel 1957, ha costruito negli anni una carriera divisa tra cinema europeo e produzioni internazionali. Oltre a Highlander, ha recitato in numerosi film, alternando ruoli d’azione, thriller e commedie.
Il suo volto è rimasto particolarmente legato alla cultura pop degli anni Ottanta e Novanta, tanto che ancora oggi la sua partecipazione alle convention dedicate al cinema e alle serie cult richiama numerosi appassionati.
Il malore di Pittsburgh, dunque, ha fatto scattare l’allarme soprattutto per la dinamica dell’episodio e per il trasferimento in ambulanza. Le informazioni successivamente diffuse indicano però che Lambert sta bene e che il problema sarebbe stato legato a un calo di zuccheri, dopo una notte senza sonno e una giornata con pochissimo cibo.

