Il piccolo Yahya Mohammadi non ce l'ha fattaIl piccolo Yahya Mohammadi non ce l'ha fatta

Il piccolo era ricoverato in terapia intensiva pediatrica a Padova

È durata 72 ore la speranza di salvare Yahya Mohammadi, il bambino di appena tre anni travolto da un’auto mercoledì sera a Crocetta del Montello, in provincia di Treviso. Il piccolo è morto ieri sera, intorno alle 22, dopo essere stato ricoverato in condizioni disperate nella terapia intensiva del Policlinico pediatrico di Padova.

Una tragedia che ha trasformato una visita ai parenti in un dolore immenso per una famiglia residente a Cortemaggiore, nel Piacentino.

L’incidente dopo la serata al parco

L’incidente si è verificato poco dopo le 21.30 in via Boschieri, la strada che collega il centro di Crocetta del Montello con Ciano del Montello, nei pressi dell’incrocio con via Belvedere.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Yahya si trovava con la famiglia dopo aver trascorso la serata in un parco giochi della zona.

Il bambino è stato investito da una Volkswagen Golf che procedeva in direzione di Ciano. L’impatto è avvenuto in prossimità delle strisce pedonali e ha provocato lesioni gravissime.

Con il piccolo c’erano la madre, la nonna e la sorella, rimaste fortunatamente illese.

La corsa in ospedale e 72 ore di speranza

Dopo l’investimento, i soccorsi sono scattati immediatamente. Le condizioni del bambino sono apparse subito estremamente gravi e Yahya è stato trasportato in ospedale.

Il trasferimento al Policlinico pediatrico di Padova ha aperto una lunga e drammatica attesa. Per tre giorni i medici hanno tentato di mantenere in vita il bambino, mentre i familiari aspettavano una notizia positiva.

La speranza si è però spenta ieri sera. Dopo 72 ore di agonia, i sanitari hanno dovuto constatare il decesso del piccolo.

Chi era Yahya Mohammadi

Yahya era nato a Piacenza da genitori di origine marocchina e viveva con la famiglia a Cortemaggiore.

In questi giorni si trovava nel Trevigiano per trascorrere del tempo con alcuni parenti. Una visita familiare che avrebbe dovuto concludersi con il ritorno a casa si è invece trasformata in una tragedia.

La sua morte ha lasciato sotto choc non soltanto i familiari, ma anche la comunità di Cortemaggiore e quella di Crocetta del Montello, dove il bambino aveva trascorso le ultime ore prima del terribile incidente.

Gli accertamenti sulla dinamica

Sul caso sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla magistratura.

Restano da chiarire con precisione le circostanze dell’investimento e, in particolare, la dinamica dell’attraversamento della strada. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella che il bambino possa essersi allontanato per un istante dal controllo della madre.

Si tratta comunque di una ricostruzione ancora da verificare e saranno gli accertamenti investigativi a stabilire cosa sia accaduto nei pochi istanti precedenti all’impatto.

Il conducente della Volkswagen Golf, residente nella Marca, è risultato negativo ai test per alcol e droga effettuati dopo l’incidente. Ora, alla luce del decesso del bambino, sarà formalmente indagato per omicidio stradale.

L’inchiesta dovrà stabilire eventuali responsabilità e ricostruire ogni elemento dell’incidente, compresa la velocità del veicolo, le condizioni della strada e la posizione esatta del bambino nel momento in cui è stato travolto.

Per la famiglia di Yahya, intanto, resta soltanto il dolore per una vita spezzata a soli tre anni, dopo tre giorni trascorsi aggrappati alla speranza che quel terribile incidente potesse avere un epilogo diverso.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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