Diego Dalla Palma e Silvia ToffaninDiego Dalla Palma e Silvia Toffanin

Le parole che gelano lo studio

Nella puntata di Verissimo di domenica 30 novembre, Diego Dalla Palma si è seduto di fronte a Silvia Toffanin per raccontare una scelta che ha già fatto discutere l’Italia. Lo stylist ha spiegato di aver deciso di porre fine alla propria vita prima di arrivare a 80 anni. Una dichiarazione che la conduttrice ha ascoltato visibilmente turbata, dando vita a uno scambio teso, quasi doloroso.

Dalla Palma ha voluto chiarire subito un punto: “Sto bene, non ho alcun male incurabile e non sono stanco di vivere”. Ma la sua posizione è rimasta netta: “Voglio morire vivo, non umiliato, stanco, deriso. Perché i vecchi, che alternativa hanno?”. Parole che hanno portato Toffanin a intervenire con decisione.

Il confronto con Silvia Toffanin

La conduttrice gli ha ricordato l’esperienza con la madre malata: “Avrei pregato il Signore in ginocchio per tenerla in vita un giorno in più”. Ma Dalla Palma ha replicato: “Tua madre è serena, perché ce l’ha fatta”. Una frase che ha fatto scattare la risposta immediata della Toffanin, irritata: “Non diventare un parroco, non è il caso. La gente potrebbe dire che sei impazzito”.

La tensione è rimasta alta mentre l’ospite ribadiva la sua decisione senza esitazioni: “Sì, me l’hai chiesto e te l’ho detto”.

La decisione già pianificata

Dalla Palma ha spiegato che la sua scelta non ha nulla a che vedere con il suicidio assistito: “Non voglio nemmeno pensare alla parola suicidio. Ho già programmato di sparire. Ho scelto un posto dove andrò con due professionisti, un avvocato e un notaio”. Ha raccontato di aver predisposto gli aspetti legali, e persino di volersi concedere gli ultimi piaceri: “Qualche mese prima voglio godermi la vita, anche mangiando cioccolata senza problemi”.

La posizione ribadita dopo le polemiche

Le sue parole non arrivano inattese. Nel suo libro, Dalla Palma aveva già spiegato di non voler vivere oltre gli 80 anni: “Alzarmi dalla sedia, camminare, andare al cinema sta diventando una piccola umiliazione. La mia mente non è più quella di un tempo”. A Verissimo ha confermato tutto: “La vecchiaia è la somma di tutte le malattie. La peggior malattia è perdere la dignità”.

Ha anche espresso il desiderio che la morte venga raccontata in modo meno spaventoso, pur ribadendo di non essere stanco di vivere, ma preoccupato per il futuro: “Quel calvario che ho visto in altri non lo voglio affrontare”.

Un tema che divide e scuote

Il discorso, inevitabilmente, ha riacceso il dibattito pubblico. Le sue parole non sono un invito né un esempio, ma una testimonianza personale che la conduttrice ha provato a contrastare in diretta. E lo ha fatto ricordando che la vita – anche nelle fragilità – resta un valore assoluto per chi la ama e la vive.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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