Le Bambole di pezzaLe Bambole di pezza

Le outsider più attese di Sanremo 2026

“Maliziose, intriganti, originali, dolci, rumorose, grintose, incazz… e fuori di testa”. Non c’è modo migliore per raccontarle di come fanno loro stesse. Le Bambole di Pezza sono una band rock milanese tutta al femminile, un’anomalia nel panorama musicale italiano fin dalla nascita, e oggi diventano una delle sorprese più esplosive scelte da Carlo Conti per salire tra i Big sul palco dell’Ariston.

Il loro debutto a Sanremo 2026 arriva dopo più di vent’anni di concerti, militanza, attitudine punk e lotte portate avanti senza filtri. Non sono le classiche debuttanti: sono un gruppo di culto della scena pop punk italiana, cresciute tra palchi sudati, tour infiniti, produzioni indipendenti e un immaginario potente che oscilla tra grinta, femminismo, messaggi sociali e un’irriverenza che le ha rese riconoscibili da subito.

La reazione alla chiamata del Festival è stata un boato: urla, salti, lacrime. L’emozione di chi ha sempre lavorato lontano dai riflettori, ma con la consapevolezza di meritarsi un palco grande. Una vera “quota scandalo” dell’edizione 2026, perché se c’è un gruppo potenzialmente destinato a smuovere le acque, a far discutere e a portare un linguaggio diretto e sfrontato, sono proprio loro.

Dalle origini alla consacrazione punk

Le Bambole di Pezza nascono nel 1997 dall’idea di Morgana, chitarrista, e Aika, batterista. Una band femminile in un mondo quasi totalmente maschile: un atto politico inconsapevole, ma potentissimo. Il loro primo vero salto arriva nel 2002 con Crash Me, pubblicato per Tube Records, seguito da Strike nel 2004. Sono anni di concerti ovunque, in Italia e in Europa, e di collaborazioni con nomi come Shandon, Punkreas e Ska-P, con cui aprono diversi concerti anche nei palazzetti.

Il loro immaginario cresce di pari passo con l’energia live, tanto da convincere persino la Rai: diventano guest star in un episodio de L’Ispettore Coliandro, dove interpretano se stesse e suonano “Le Streghe”.

Dopo una pausa, tornano insieme nel 2014 per celebrare i dieci anni di Strike. Poi un’altra svolta: una formazione nuova di zecca con Cleo alla voce, Kaj al basso e Xina alla batteria, mentre Morgana Blue e Dani Piccirillo rimangono i pilastri storici.

Il nuovo corso: musica, attivismo e successi

Dal 2022 ricominciano a macinare date, festival e nuovi brani. Favole supera 1,8 milioni di stream. “Non Sei Sola”, pubblicata nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, diventa uno dei loro manifesti artistici e sociali. Seguono Rumore, omaggio a Raffaella Carrà, e un tour in continua crescita.

Nel 2023 arriva Dirty, un album che conferma la loro capacità di parlare con forza di tematiche sociali e femministe. Aprono i Def Leppard e i Mötley Crüe a San Siro, poi i Sex Pistols e gli Editors all’Ama Festival. Nel 2024 approdano all’etichetta Nigiri (Sony) pubblicando Stuntman, ZenZero e Cresciuti Male, quest’ultimo in collaborazione con J-Ax, con cui ritroveranno il palco proprio a Sanremo.

Il 24 gennaio 2025 esce Wanted, un disco che rappresenta una sintesi della loro identità: punk, pop, femminista, diretta. Un lavoro maturo, nato per stare sia nei club sia sui grandi palchi, e accompagnato da una lunga tournée. A maggio condividono il palco del Concertone del Primo Maggio, coronando uno dei momenti più importanti della loro carriera recente.

Una proposta alternativa a Sanremo 2026

Il loro arrivo all’Ariston porta qualcosa che mancava da anni: un gruppo femminile, rock, con una storia lunga e un messaggio chiaro. L’immagine è potente, la personalità incandescente, la musica costruita per lasciare segni.

Sono punk, sono milanesi, sono femministe, sono dirette. Sono un pezzo di storia della scena alternativa italiana. E ora, finalmente, sono pronte per il pubblico più generalista del Paese.

Sanremo non avrà solo un gruppo. Avrà le Bambole di Pezza, l’ingresso rumoroso e irresistibile che potrebbe trasformarsi nella sorpresa più esplosiva di questa edizione.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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