Eros Ramazzotti critica Sal Da Vinci dopo Sanremo 2026
Il Festival è finito da settimane, ma le polemiche musicali non sembrano destinate a spegnersi. A riaccendere il dibattito è stato Eros Ramazzotti, che in un’intervista rilasciata a La Stampa ha espresso un giudizio piuttosto netto sulla canzone di Sal Da Vinci, vincitrice di Sanremo 2026.
Il brano “Per sempre sì”, secondo il cantante romano, non è affatto da bocciare in assoluto. Tuttavia presenta un limite evidente: un’impronta musicale troppo legata al passato.
“Il pezzo di Sal Da Vinci non è male”, ha spiegato Ramazzotti. “Gli arrangiamenti sono un po’ retrò, alla Se bruciasse la città di Massimo Ranieri, è chiaro. Ma la gente accetta anche questo”.
Il vero nodo, però, è un altro: l’Eurovision Song Contest.
Quando gli è stato chiesto se il brano sia adatto a rappresentare l’Italia sul palco europeo, Ramazzotti non ha lasciato spazio a interpretazioni.
“È una canzone giusta per l’Eurovision? No, secondo me non ci rappresenta”.
Perché secondo Eros Ramazzotti “Per sempre sì” non rappresenta l’Italia?
Secondo il cantautore romano, il problema non riguarda tanto la qualità della canzone quanto il contesto internazionale in cui dovrebbe competere.
L’Eurovision Song Contest è infatti una vetrina musicale globale dove spesso vengono premiati brani contemporanei, sperimentali o fortemente innovativi.
Per Ramazzotti, invece, il pezzo di Sal Da Vinci guarda troppo al passato.
“Al Festival hanno partecipato canzoni anche più belle”, ha dichiarato.
Tra quelle che lo hanno colpito di più, Ramazzotti ha citato Marco Masini con Fedez, ma anche due artisti che negli ultimi anni stanno guadagnando sempre più spazio nel panorama musicale italiano: Sayf e Serena Brancale.
Proprio su quest’ultima il cantante ha lasciato cadere una piccola anticipazione che ha incuriosito i fan.
“Con lei abbiamo registrato un duetto tempo fa che non è mai uscito. Ma in futuro… chissà”.
Una frase che lascia aperta la porta a una possibile collaborazione discografica.
Il retroscena sull’Eurovision: il concerto cancellato a Vienna
Nella stessa intervista, Ramazzotti ha raccontato anche un episodio curioso legato proprio all’organizzazione dell’Eurovision Song Contest.
Il cantante è attualmente impegnato in un lungo tour internazionale che lo porta in giro per il mondo. Tuttavia, una delle tappe previste nella capitale austriaca è saltata.
Il motivo? Proprio l’Eurovision.
Secondo quanto raccontato dall’artista, l’organizzazione della manifestazione avrebbe bloccato per mesi uno dei principali palazzetti di Vienna.
“Quelli dell’Eurovision hanno occupato il palazzetto per due mesi per organizzare l’evento”, ha spiegato Ramazzotti.
Una decisione che ha avuto conseguenze indirette anche sul calendario del suo tour, costringendo lo staff a cancellare la data prevista nella città.
Un piccolo incidente di percorso per uno degli artisti italiani più conosciuti e apprezzati all’estero, lanciato proprio dal Festival di Sanremo negli anni Ottanta.
Pupo difende Sal Da Vinci: “All’estero funziona proprio quel tipo di musica”
Se Eros Ramazzotti ha espresso dubbi sulla scelta di Sal Da Vinci, c’è chi invece difende apertamente il brano vincitore di Sanremo 2026.
Tra questi c’è Pupo, cantante che conosce molto bene il mercato musicale internazionale.
Secondo lui, proprio quel suono nostalgico criticato da Ramazzotti potrebbe rivelarsi un punto di forza all’estero.
“All’estero la musica italiana non è quella di Ditonellapiaga ma di Sal Da Vinci”, ha spiegato.
Per Pupo il pubblico internazionale continua ad associare l’Italia a una tradizione melodica molto precisa: quella delle grandi canzoni degli anni Ottanta.
“Quelle canzoni erano il mio pane quotidiano. All’estero quella roba lì è ancora concepita come musica italiana”.
Ed è proprio questo, secondo il cantante, il motivo per cui artisti come Al Bano, Ricchi e Poveri, Laura Pausini e lo stesso Eros Ramazzotti continuano a essere amatissimi fuori dai confini italiani.
Sal Da Vinci resta in silenzio e lancia un appello ai fan
Nel frattempo Sal Da Vinci ha scelto una linea completamente diversa.
Il vincitore di Sanremo 2026 non ha alimentato la polemica e ha preferito mantenere toni pacati, evitando di rispondere direttamente alle critiche.
Anzi, nelle ultime ore ha lanciato un messaggio ai suoi fan invitandoli alla calma e al rispetto.
Un atteggiamento che conferma la volontà dell’artista napoletano di concentrarsi soprattutto sulla musica e sulla prossima sfida internazionale.
Perché ora la partita vera si gioca sul palco dell’Eurovision.
E solo lì si capirà se “Per sempre sì” saprà conquistare anche il pubblico europeo o se le perplessità di Ramazzotti si riveleranno fondate.

